È un augurio per tutte le donne. Perché trovino la forza di ridare un senso a questa giostra impazzita che è il nostro mondo.
Adriana, Cristina, Elisa, Liliana, Miriam, Munù. Non sto facendo l’appello. Non sono a scuola, né in caserma. Non sono da nessuna parte in questo momento. Sono sospesa tra la tastiera di questo portatile scassato e un caffè lungo “americano”, che vorrebbe essere sorseggiato, apprezzato. Povero caffè! Si sta raffreddando... Va così quando scrivo: i caffè si raffreddano, la mente ribolle, le dita picchiettano su tasti malconci e i polsi (un po’ usurati) sognano la seduta del lunedì di Hata Yoga.
Queste cinque donne sono amiche mie. Carissime. Le ho incontrate un paio di mesi fa quasi per caso e da allora non me ne sono mai separata. Il paradosso è che non le conosco nemmeno. Ho visto una loro foto, certo, ma non ho mai stretto le loro mani calde o baciato le loro guance morbide. Però le ho abbracciate in sogno. Ora so a che ritmo batte il loro cuore.(...) inserita 116 giorni fa da millestorie -  Sezione: Esteri
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