La bocciatura del piano Paulson ad opera della deriva liberista dei repubblicani e dei democratici non mi sorprende anzi a dire il vero me lo aspettavo ed ha una premessa logica, anche se il punto di arrivo è errato a mio parere. Innanzitutto il rpezzo che che Bush & co. era disposto a pagare pur di salvare banche e società era alto: si ammetteva, per la prima volta, che se lo Stato doveva fare da pompiere in seguito all'incendio provocato dai "ragazzi" di Wall Street doveva anche avere il diritto di mettere le mani nella gestione delle stesse e, magari, cavarne anche qualche profitto. Naturalmente, ed in nome del tanto peggio tanto meglio, le proteste dei liberisti sono cominciate subito in nome del "non creare il socialismo in un solo paese (ci sarebbe davvero da ridere a crepapelle se non fossimo nei guai fino al collo grazie ai CEO che hanno speculato), e della salvaguardia a tutti i costi del mercatismo di bassa lega con la figura del convitato di pietra dello Stato-bancomat che
VAI ALL'ARTICOLOinserita 63 giorni fa da ninograg1 -  Sezione: Esteri
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