 La diffidenza verso i nomadi ha un sapore antico, e certo «gli Zingari, anche se accettati e tollerati nei paesi in cui vivono, vi si comportano abitualmente come una popolazione distinta, chiusa in se stessa, fiera della sua diversità, attaccata alle sue tradizioni, ma che accetta tuttavia all'occasione altri elementi» (F. De Vaux De Foletier, Mille anni di storia degli zingari, Yaca book, 1997, p. 226), cosicché la loro diversità unita allo straniamento culturale susseguente alla spossessione materiale e morale effettuata a loro danno dal capitalismo occidentale, e su questo rimando alla toccante ma altresì avvertita intervista rilasciata da Ermanno Olmi al Corriere della Sera, ne fa un bersaglio, più o meno inconsciamente facile, per i risentimenti e la xenofobia congenita nelle masse.
VAI ALL'ARTICOLOinserita 101 giorni fa da khayyamsblog -  Sezione: Esteri
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