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No alla divisione della casa coniugale tra gli ex coniugi quando, a prescindere dalle dimensioni della stessa, ne possa derivare pregiudizio alla prole. Lo chiarisce la Corte di Cassazione (sentenza n. 30199, depositata il 30 dicembre 2011) tornando ancora una volta a pronunciarsi in tema di assegnazione della casa coniugale. Gli ermellini fanno riferimento all'art. 6 della legge sul divorzio (l. 898/1970) e all'art. 155-quater del codice civile. In precedenza la stessa Corte aveva detto (sentenza n. 23631/2011) che, a meno che la casa non sia facilmente divisibile, l'assegnazione della casa coniugale non può essere divisa tra i due ex coniugi se ne derivi un pregiudizio per i
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