Il saggio continua con un excursus storico che sintetizza in maniera lucida e precisa come la regione tibetana non sia, in realtà, quell'oasi di felicità che tanti credono. Le teorie evoluzioniste che collocano in quest'area il centro di diffusione della razza umana sono false. Il mito di unitarietà etnica tibetana è falso, come quello di mitezza della sua popolazione: è stato il buddhismo, in realtà, a formare il collante di un insieme vario e complesso.
L'odierna popolazione è costituita da un crogiuolo di etnie che si sono stabilite nella zona himalayana; esse sono diverse tra loro e provengono dalle aree culturali dei bacini dei grandi fiumi che nascono dall'intricato sistema montuoso. Le popolazioni del Tibet, dunque, non potevano [seconda questa ricostruzione geografica] che essere etnicamente e culturalmente diverse...
VAI ALL'ARTICOLOinserita 51 giorni fa da tommids -  Sezione: Esteri
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