sabato 4 febbraio 2012 - 6.18
12
Voti
4 anni fa
Legge 30 (o Biagi), contratti a tempo, a progetto e di “collaborazione” – leggi: di sfruttamento -: nient’altro che un espediente per condannare all’incertezza perenne la vita di chi lavora. La paura di non vedere riconfermato il proprio posto di lavoro da un giorno all’altro è sempre dietro l’angolo, e il terrore di non portare nulla a casa è ormai una psicosi di massa.
Tutto è funzionale. Poco è lasciato al caso. Leggi come la legge 30 creano, anzi, hanno creato un malcontento sociale che è indispensabile al populista di turno (leggi berlusconi) per presentarsi come salvatore della patria. Con il fascismo è successa la stessa cosa. Che la gente, rincoglionita dalla televisione questo non lo capisca, lo trovo naturale, anzi prevedibile... rientra nella strategia del bassetto di arcore (o nel programma della P2 - scegliete voi). Quello che non capisco è la miopia della sinistra. Stiamo rivivendo una cosa già accaduta in passato. Come si fa a non accorgersene?





