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Il Blog di Fai Informazione ovvero La versione di Ernesto
27 mesi fa Attendevamo con ansia un verdetto, ci è arrivato un qualcosa che non è un verdetto ma non è nemmeno una condanna. Insomma, il giudice che aveva in mano il destino de Il Casalese e doveva stabilire se accettare o no (con il criterio dell’urgenza ex articolo 700) il sequestro e la distruzione del libro-inchiesta di [...]Sequestro e risarcimento: cosa ha deciso il giudice per Il Casalese oggi da: giornalisticamente
inserita da ciropellegrino - Sezione: Cronaca  - fonte: http://www.giornalisticamente.net
Maxi sequestro nel casertano: sigilli a beni e attività dei casalesi per 100 milioni di euro -  Questa mattina una massiccia operazione contro la camorra è stata messa a segno nel casertano. Beni per circa 100 milioni di euro sono stati sequestrati a un imprenditore (già in carcere) ritenuto affiliato al clan dei casalesi. (epressonline)
Riesame annulla sequestro del Pc ad Antonio Di Raimondo: “Atto lesivo della libera informazione” -  Un caso che fa giurisprudenza e invita alla prudenza! Il Tribunale del riesame di Ragusa (Vincenzo Saito presidente, Antongiulio Maggiore ed Elio Manenti giudici), a seguito dell’istanza di ricorso avanzata dall’avvocato e difensore di fiducia Salvatore Giurdanella, ha annullato il sequestro del computer e di […] The post Riesame annulla sequestro del Pc ad Antonio Di Raimondo: “Atto lesivo della libera informazione” appeared first on .: La Spia :.. (laspiait)
RICOSTRUZIONE: LE INTERCETTAZIONI, ''SAI QUANTI CASALESI LAVORANO A L'AQUILA...'' -  L’AQUILA - “Sai quanti Casalesi stanno all’Aquila a lavorare... Operai, eh!”. Avendo ascoltato queste parole, l’imprenditore aquilano Dino Serpetti, arrestato con altri 6 nella nuova bufera giudiziaria sulla ricostruzione dell’Aquila, era “ben consapevole di avere (un mese prima) accettato di continuare a lavorare con un personaggio, Alfonso Di Tella, sospettato di appartenere alla consorteria criminale del Clan dei Casalesi” e “dimostrava di essere pienamente consapevole dei possibili rischi”. È quanto si legge tra le intercettazioni riportate nell ordinanza di oltre 500 pagine con la quale il giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila Marco Billi ha ordinato gli arresti di tre...(abruzzoweb)
''Il clan dei Casalesi non esiste più, è merito del carcere duro'' -  «Il clan del Casalesi non esiste più, è stato sconfitto dallo Stato nel suo potere militare ed economico». A dirlo, il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, nell’audizione sul regime carcerario speciale di 41bis alla Commissione per i diritti umani del Senato. (epressonline)
INCHIESTA CASALESI NELLA RICOSTRUZIONE IMPRENDITORI NON RISPONDONO AL GIUDICE -  L'AQUILA - Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere per l’impossibilità all’esame della documentazione e quindi a fare una strategia difensiva, nell’interrogatorio davanti al gip Giuseppe Grieco, i quattro dei sette imprenditori arrestati (gli altri tre sono ai domiciliari) nell’ambito dell’inchiesta “Dirty job” coordinata dalla direzione distrettuale antimafia dell’Abruzzo incentrata sull’accusa di contiguità al clan dei Casalesi per massimizzare i profitti nei milionari appalti della cosiddetta ricostruzione privata. Ieri sia pure per qualche minuto davanti al gip sono sfilati nell’ordine Michele Bianchini di Avezzano (L’Aquila), Alfonso Di Tella, di origini campane, ma residente all’Aquila, accusato da un collaboratore di giustizia...(abruzzoweb)
 
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