di Massimiliano Fuksas
Le aree urbane in passato sono spesso state disegnate da uomini di potere in base a logiche politiche. Ma oggi gli architetti dovrebbero porre attenzione alle esigenze sociali
San Pietroburgo
Il sociale e la città è un tema che ricorre periodicamente come le stagioni nella elaborazione teorica dell'architettura. Si è sempre cercato di pervenire a una conclusione definitiva e certa nei rapporti tra la struttura urbana e la sua incidenza nel sociale. È un po' come tutte le teorie che si pongono l'ozioso quesito se sia l'uomo a produrre aggressività o al contrario è la società che produce i mali di cui l'uomo è vittima.
La Biennale di Venezia di quest'anno, inaugurata il 7 settembre, riporta ai temi urbani e sociali di quest'epoca difficile di post-globalizzazione. Naturalmente ogni disquisizione e ipotesi ha il corollario ben noto: il 60 per cento della popolazione mondiale ormai vive in aree urbane.
L'idea di città, a parte le teorie del Rinascimento, ha
VAI ALL'ARTICOLOinserita 58 giorni fa da daiotto -  Sezione: Esteri
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