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sabato 26 maggio 2012 - 20.32
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Il Blog di Fai Informazione ovvero La versione di Ernesto
4 mesi fa  Le risoluzioni dell'ultimo vertice hanno i loro limiti nella fattibilità giuridica e politica, ma questi limiti non possono frenare le ambizioni di un gruppo dirigente. In Europa, la questione di come la crisi dell'unione monetaria è superabile, senza cadere nella profondità del conflitto politico ha innescato - o, ancora una volta, ha riportato alla luce - sentimenti nazionali che decenni di convivenza pacifica e il successo economico sembravano aver seppellito una volta per sempre. In Germania hanno reagito riportando alla ribalta lo stereotipo dei greci pigri, non sensibili al teutonico richiamo sul consolidamento fiscale
inserita da pokeronline - Sezione: Economia  - fonte: http://economialibera.blogspot.com
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Le Tasse Che in Italia Sono Superiori Alla Media Europea -  Il peso delle tasse sul reddito raggiungerà nel 2012 il 47,3%, in crescita di 1,7 punti rispetto allo scorso anno e di 1,4 punti sul 2000. A riferirlo è l'Eurostat nell'annuale rapporto sulla tassazione all'Interno dell'Unione Europea. Secondo i dati pubblicati la pressione fiscale sulle aziende rimarrà al 31,4%, come lo scorso anno, ma in netto calo rispetto al 41,3% di dieci anni fa. Nel confronto Europeo l'Italia mostra una pressione fiscale sul reddito superiore sia alla zona euro (43,2%) sia alla media dell'Unione Europea a 27 (38,1%). Tuttavia il valore 2012 risulta inferiore a quello di molti Paesi come Svezia (56,6%), Danimarca (55,4%), Belgio (53,7%), Spagna e Olanda (entrambe al 52%), Austria e Regno Unito (50%), Grecia, Portogallo e Finlandia (49%), Germania (47,5%). Anche sul fronte delle tasse sulle imprese, la pressione italiana risulta essere superiore sia alla zona euro (26,1%) che alla media dell'Unione Europea a 27 (23,5%). (giobluff)
FISCO-Imprese: cosa cambia con la nuova Iri -  La scelta di un unico regime fiscale per il reddito d'impresa, nel disegno di legge di riforma tributaria, carica di responsabilità sistematica una misura fiscale attesa. La nuova Imposta sul Reddito d'Impresa vuole eliminare il divario di tassazione del reddito con le società che, fin dal 2008, è stato alimentato dalla drastica riduzione dell'aliquota dell'Ires, provocata dalla competizione fiscale europea che iniziò nel 2004 con l'allargamento dell'Unione europea. La nuova imposta vuole anche reagire virtuosamente all'indifferenza fiscale al finanziamento proprio delle imprese che, con alcune eccezioni, come la Dit, ha caratterizzato i lunghi anni di applicazione dell'Irpef e, quelli più recenti, dell'Ires. La riforma fiscale in questo caso non si è lasciata condizionare dalle ragioni del bilancio pubblico, com'era accaduto con le proposte della Commissione Biasco, e non ha ritenuto sufficienti a garantire la piena neutralità fiscale del finanziamento proprio delle imprese misure...(impresamia)
Franco Russo: Chi governa l’Europa? -  Chi governa l’Europa?* di Franco Russo 1. È consolidato nei Trattati europei il principio di attribuzione delle competenze, e il Trattato sull’Unione Europea, quello di Lisbona, lo riprende all’articolo 5: «La delimitazione delle competenze dell’Unione si fonda sul principio di attribuzione […] l’Unione agisce esclusivamente nei limiti delle competenze che le sono state attribuite dagli Stati membri nei Trattati per realizzare gli obiettivi da questi stabiliti. Qualsiasi competenza non attribuita all’Unione nei Trattati appartiene agli Stati membri». Ho voluto ricordare questo perché è ripresa, in occasione del  Patto Fiscale, una polemica sulla cessione di sovranità e sul ruolo degli Stati nazionali. Non ho intenzione di riaprire la vecchia questione sollevata da Dieter Grimm se una costituzione per essere tale debba sia disciplinare l’organizzazione dei poteri, sia attribuire la...(tonino2308)
FISCO-Imprese: la manovra costa quanto un dipendente -  Fino a qualche settimana fa le preoccupazioni delle aziende si concentravano su quanto in più avrebbero pagato al fisco quest’anno. Alla vigilia del principale appuntamento dell’anno con l’Agenzia delle entrate le preoccupazione delle aziende si sono spostate sul come e sul quando, perché aliquote e scadenze appaiono confuse come non mai per via del gran numero di riforme che si sono susseguite nelle ultime settimane e che incidono sulla tassazione delle imprese. "Oltre al danno la beffa — ha spiegato Marino Gabellini, responsabile dei servizi tributari della Confesercenti — non solo per le imprese c’è un pesante aggravio, che ancora non riusciamo a quantificare. In più si dovranno anche sudare sette camicie per poter far fronte a tutti gli obblighi fiscali. E’ veramente assurdo che questo accada nel 2012 in Italia, uno dei Paesi più industrializzati nel mondo". Secondo i calcoli di Unindustria Bologna per far fronte a tutti i nuovi obblighi fiscali ogni impresa dovrà spendere dai 3000...(impresamia)
Fisco: si' a 'delatori', ma solo se danno generalita' -  Ok ai 'delatori fiscali', ma solo se forniscono i propri dati identificativi alla Guardia di Finanza o all'Agenzia delle entrate. E' una delle novita' introdotte nel decreto di semplificazione fiscale varato dal Parlamento. Il comma 8 dell'articolo 8 del provvedimento e' stato infatti modificato e prevede ora che ''Le Agenzie fiscali e la Guardia di Finanza, nell'ambito dell'attivita' di pianificazione degli accertamenti, tengono conto anche delle segnalazioni non anonime di violazioni tributarie, incluse quelle relative dell'obbligo di emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale ovvero del documento certificativo dei corrispettivi''.Dunque chi viene indicato come evasore da persone non anonime rischia come minimo di trovarsi 'programmato' all'interno degli accertamenti. Ma appunto la segnalazione - si puntualizza - non dovra' essere in forma anonima. Quindi chi vorra' denunciare l'esercente che non emette lo scontrino dovra' farlo rendendo le proprie generalita' all' Agenzia...(angelopisaniblog)
 
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