3 anni fa
Stavo vedendo la fine di Ballarò, e dalla televisione in camera è arrivato il tirità della sigla di Matrix. Pronto cambio di canale per scoprire che Mentana stava intervistando i giovani protagonisti dei 'Cesaroni'. Ma come, le elezioni, il dramma struggente delle sinistra in agonia, il trionfo di Berlusconi, la vittoria di Alemanno, le introsprezioni di Rutelli.... Chicco Chicco, ti sei disimpegnato e sei passato dal giornalismo alla celebrazione delle serie Mediaset? Il buon Mastrota, con le sue poltrone vibranti, risurge a gloria patria. O tempora o more! Ti hanno chiuse le tube catodiche? Non ti troveremo mica questa estate a fare karaoke con Fiorani e Lele Mora?
inserita da
marinfaliero - Sezione: Cultura e Spettacolo
-
fonte: http://marinfaliero.blogspot.com
Altri articoli di possibile interesse:
Relatori Pubblici, i Professionisti Dietro le Quinte Del Giornalismo -
La professione del giornalista non è mai stata facile e non lo è tuttora. E non solo per gli stipendi malpagati o per le ingerenze della politica. Da qualche lustro a questa parte, il giornalismo sta facendo i conti con un sostanziale mutamento della società, indirizzata verso un dinamismo e una fluidità che rende la realtà più complessa di quanto lo sia mai stata. Questi aspetti sono esacerbati dalle possibilità che offrono le nuove tecnologie. Il giornalista è sottoposto a un flusso di eventi e di notizie praticamente ininterrotto, nel quale è difficile districarsi. In che modo la professione del giornalista viene influenzata da questi cambiamenti?
(giobluff)
Berlusconi è tornato, show con barzelletta alla festa del Tg5 -
Silvio Berlusconi è tornato. No, non parliamo di politica ma dell'ultimo show del Cavaliere che è stato - inutile dirlo - il protagonista della festa per i 20 anni del Tg5, presenti direttori vecchi e nuovi. Sotto gli occhi divertiti di Enrico Mentana, Carlo Rossella, Clemente Mimun e tutta la truppa redazionale del Tg5, Berlusconi si è prodigato in (pochi) commenti politici e in tante galanterie e battute come solo lui ci ha abituati.
(alex1993)
Con Giovanni, giornalista, non eroe -
Poco più di un mese fa scrivevo proprio per Linkiesta, in seguito all'uscita di due rapporti, di giornalisti e politici minacciati e sotto scorta. Il dato che saltava immediatamente all'occhio erano le difficoltà del giornalismo in provincia, che è diventata sempre più una frontiera per i cronisti locali. Cronisti locali che diventano facce note in città e che si attirano le ire o le simpatie dei politici, degli amministratori, della gente e delle mafie. Due giorni fa è uscita la notizia che il nostro collega Giovanni Tizian, collaboratore anche de Linkiesta, oltre che della Gazzetta di Modena e di Narcomafie, è sotto la protezione di una scorta della Polizia di Stato. Le indagini degli inquirenti hanno accertato che i mafiosi parlavano di lui, mentre lui parlava di loro sui giornali. Leggi il resto: http://www.linkiesta.it /blogs/pizza-connection/giorn alisti-non-eroi#ixzz1jKg3tkH0 Questo blog non ha padroni. Post da una demopazzia è di Voi lettori e di coloro che...
(lucarinaldi)
Miracolo: tagli alla casta! -
Dopo il rinvio di dicembre, le promesse che entro gennaio il Parlamento avrebbe tagliato i costi della politica, sono state mantenute, la scadenza è arrivata: 31 gennaio. Mentana da la notizia nel Tg de La7 . Riduzione dello stipendio con effetto immediato. La Camera ha messo mano agli stipendi. “Eppur si muove”…e…qualcosa di diverso da oggi [...]
(ilsegnocheresta)
OCCIDENTE Storia di un declino implacabile in dieci mosse - CRISTO [seconda mossa] -
L’Occidente, omen nomem, sembra nato per il proprio declino. Perfino le più alte intuizioni spirituali, culturali e filosofiche che segnano la sua storia sono state usate per consumare questo destino di massacri e orrori che sembrano correre verso un’apocalisse non meno sperata che temuta. “Occidente” raccoglie dieci racconti, dieci biografie di altrettanti personaggi cardine che rappresentano la storia dell’Occidente, dalla nascita dell’impero romano all’attuale declino dell’impero americano, passando per la nascita della banca mondiale: asceti, mistici, massoni, scienziati, filosofi, scrittori, politici, re, imperatori ciecamente impegnati a correre verso una catastrofe oggi sentita come imminente (con tanto di profezie sul 2012). Raccontare la storia di questa catastrofe (di una catastrofe chiamata Storia) non è solo un irriverente piacere, ma anche un atto di fede. Un atto di fede nel racconto, e nelle parole con cui si fa un racconto.
(horacioguerra)