3 mesi fa
I decreti sinora emanati dal governo Monti e definiti dallo stesso premier "salva-Italia", "cresci-Italia" e "semplifica-Italia" rispondono a tre esigenze avvertite da molti anni dall'opinione pubblica, ma mai affrontati seriamente da alcun governo: risanare i conti, fare crescere l'economia e rendere l'Italia un Paese meno burocratico. Lo snodo da cui tutte e tre le questioni passano è quello che riguarda le donne e i giovani, le categorie deboli della nostra economia, specie del mercato del lavoro. I dati sono eloquenti e da allarme rosso: pressoché un terzo della popolazione tra 15 e 24 anni non ha un lavoro, al Sud sono quasi il 50%, con una percentuale ancora più alta tra le giovani
[ ... ]
inserita da
impresamia - Sezione: Economia
-
fonte: http://impresamia.com
Altri articoli di possibile interesse:
Riforme, Monti: “Siamo tranquilli” -
Il premier: “La riforma è quasi arrivata a conclusione. Occorre ora l’approvazione del Parlamento” Il presidente del consiglio Mario Monti pronto a chiedere la Fiducia alle Camere in vista del voto sulle Riforme....
(mutuonews2)
Guida pratica alla riforma delle pensioni 2012 -
La riforma della previdenza, attuata con il Decreto legge n.201/2011, varato dal Governo Monti il 6 dicembre 2011, è considerata il primo tassello di una riforma più completa che riguarderà anche il mercato del lavoro e gli ammortizzatori sociali. La necessità di scrivere una riforma definitiva sulle pensioni ha portato il Governo ad effettuare delle modifiche rivoluzionarie in tema di previdenza.
(poly_t)
GEOFINANZA/ Da Usa e Giappone una nuova "grana" per Monti -
Per far fronte a una recessione che non sarà blanda, occorreranno risorse non facili da reperire. GIUSEPPE PENNISI ci illustra tre riforme per riuscirne a liberare un buon quantitativo(Pubblicato il Wed, 18 Apr 2012 06:03:00 GMT)FINANZA/ Quadrio Curzio: Italia, quattro riforme per "superare" la GermaniaFINANZA/ Così la "maga" Merkel trasforma Monti in Berlusconi, di M. Arnese
(gianvi01)
Contributi per lavoratori agricoli -
Lavoratori agricoli e coltivatori diretti vedranno l'aumento dei contributi previdenziali da versare dopo la riforma Monti. Si prevede che nel 2018 le aliquote saranno del 24%. Anche le classi di coltivatori diretti, mezzadri e coloni hanno subito delle sostanziali modifiche dopo la riforma Monti, come è avvenuto per tutte le altre classi di lavoratori autonomi, il cambiamento riguarda soprattutto gli aumenti della contribuzione dovuta a partire dall'anno 2012.
(volpe82)