 Diamo un'occhiata in giro. Chi ritenga l'esercizio del consumo sopraffatto da opportunismo economico e abbia in discredito una pratica supposta corrosiva della salute mentale, avrà modo di potersi compromettere, di trovare sprone. Essìperchè se “il consumo è e sarà sempre più un'esperienza, non mero comportamento economico; un agire sociale dotato di senso” tocca a noi consumatori governare quel senso. Tocca darsi da fare. Se al mercato si acquistano esperienze che interpretano il mondo si finisce per pensare il reale con il pensiero altrui.
inserita 7 aprile 2008 da mauart1 -  Sezione: Economia
fonte http://www.professioneconsumatore.org |