3 anni fa
Ecco un estratto : nell' elenco che segue ci sono solo alcuni «vip» o presunti tali. Ricordate che si parla dei redditi 2005 e dichiarati nel 2006. Dal calcolo sono escluse le rendite finanziarie (azioni, Bot, Cct, fondi) per i quali c'è una differente tassazione quindi non compaiono nella dichiarazione dei redditi.
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antlan - Sezione: Economia
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fonte: http://tentativi.blogspot.com
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MENO DI OPERAI E IMPIEGATI - Dai dati emerge una lunga schiera di autonomi e professionisti che dichiara meno di operai e impiegati. Tra coloro che vendono le barche, per esempio, il reddito medio di impresa o di lavoro autonomo è di 14.400 euro l'anno. I pasticceri se la passano meglio con 19mila euro di reddito. Per gli istituti di bellezza il reddito medio è di appena 5.300 euro l'anno. Accanto alla casella degli esercizi alberghieri e affittacamere appare un reddito di soli 11.900 euro,
(charly)
Vip Close Protection Livello A - Modulo Alfa -
Corso Close Vip Protection (Livello 1) a Roma 09-10-11 marzo 2012. Il Corso dura tre giorni. L'iscrizione al corso è permessa ai soli possessori di una licenza di tiro valida o porto d'armi per difesa personale. Per chi non è in possesso di Porto d'armi sono disponibili i Corsi Protezione Vip SOLO con Armi Bianche (Modulo Beta) oppure SENZA Armi (Modulo Charlie) TEMI TRATTATI: Tiro Dinamico Fondamentali, Estrazioni, Movimentospostamento Vip con tiro. Movimento su vari livelli di pericolo. Tiro con protezione VIP. Movimento e protezione arma in contesto affollato e caotico. Tecniche di tiro e relativi esercizi educativi. Movimento con vip in copertura su molteplici situazioni. Necessario 200 colpi. Tecniche operative di movimento con VIP. Evacuazione e spostamento in fase di contatto. Ripiegamenti su varie situazioni. Tecniche di entratauscita evacuazione con autovettura. Tecniche basiche reazione-protezione vip da aggressioni. Pianificazione e Analisi.
(armeriaeantiquariato)
VIP al SIHH 2012 per IWC e Montblanc -
Il Salone Internazionale di Alta Orologeria a Ginevra, molto ambito dai vip, con i brand che non esitano ad invitare celebrities da tutto il mondo alla scoperta delle loro creazioni. Adriana Lima, Eva Herzigova, Luis Figo, Zinedine Zidane sono solo alcuni dei vip che hanno visitato l'evento...
(fashiontimesmag)
Un Paese senza equità -
L'Italia è il Paese dove la diseguaglianza è aumentata negli ultimi 30 anni molto più che in altri Paesi occidentali.E' quanto emerge dal rapporto Ocse "Divided we stand: Why Inequality Keeps Rising" (sempre più divisi: perché le diseguaglianze continuano a crescere). Qualche dato esemplificativo: nel 2008, il reddito medio del 10% più ricco degli italiani era di 49.300 euro, dieci volte superiore al reddito medio del 10% più povero. Ancora, l'1% più ricco degli italiani ha visto la proporzione del proprio reddito aumentare dal 7% del reddito totale negli anni '80 a quasi il 10% nel 2008. E la porzione di reddito detenuta dallo 0,1% della popolazione super-ricca è aumentata dall'1,8% al 2,6% nel 2004.In definitiva, i ricchi sono diventati molto più ricchi (anche perché, ricorda l'Ocse, le aliquote marginali d'imposta sui redditi più alti si sono quasi dimezzate, passando dal 72% del 1981 al 43% nel 2010), i poveri sono rimasti poveri e il divario si è accresciuto, anche perché la...
(pdvedano)
I Redditi Dichiarati Dalle Vari Professioni in Base Agli Studi di Settore -
Ogni volta che in Italia escono le statistiche relative ai redditi dichiarati dagli italiani si capisce perchè siamo un Paese in crisi, perchè all'indubbia contrazione del reddito disponibile si associano diverse professioni che non garantiscono un reddito dignitoso a chi le svolge né alle loro famiglie. Abbiamo già visto come secondo le dichiarazioni Irpef due terzi dei contribuenti dichiarino un reddito inferiore ai 20 mila euro e oltre 10 milioni paghino zero irpef (anno 2008-2009), oggi vogliamo approfondire il tema degli studi di settore , secondo i dati diffusi dal Dipartimento delle Finanze, relativi all'anno d'imposta 2009.In generale i contribuenti soggetti agli studi di settore sono circa 3,5 milioni, in calo nel 2009 di 7 decimi di punto percentuale anche per la scelta di molti di passare al “vecchio” regime dei minimi che non è soggetto agli studi di settore.
(giobluff)