Quel terremoto a Napoli mi permise di vedere dal finestrino della mia auto il mio popolo, uomini liberi innanzi ad un fuoco. Qualcuno mi dirà, “erano gli occhi di un bambino!”, certo! Gli occhi di un bambino, ma voi adulti pensateci, l’avete mai visto davvero il vostro popolo? Automobili messe in cerchio, un fuoco di legna che arde al centro, i bambini a dormire sui sedili posteriori, le donne con le pentole sul fuoco e gli uomini lì su quel muretto a parlare ed ascoltare la radio. Non c’è luce, acqua corrente, gas. A stento la radio ed in lontananza sirene. Polizia e croce rossa, sono l’unica cosa che rammentano a tutti che siamo a Napoli.
VAI ALL'ARTICOLOinserita 45 giorni fa da nonmiarrendo -  Sezione: Politica
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