 Un film sull’identità in un periodo in cui “di nuovo non sappiamo chi siamo e cosa vogliamo. Di nuovo chiamiamo paura la nostra infelicità”. Ambientato in una Bari “fantastica”. Si potrebbe riassumere così, con queste parole del regista Daniele Vicari, l’essenza dell’attesissima riproposizione cinematografica del romanzo “Il passato è una terra straniera” scritto e, poi, sceneggiato (in collaborazione con Daniele Vicari, Massimo Gaudioso e il fratello Francesco Carofiglio) da Gianrico Carofiglio. Dal libro alla pellicola - fino a poco tempo fa concorrente al Festival internazionale del Film di Roma e nelle sale a partire dal 31 Ottobre - il passaggio è stato diretto, come chiarisce il regista: “ ho scelto di realizzare Il passato è una terra straniera non perché avessi intenzione di fare un film su qualche libro di Carofiglio, ma perché in questo libro ho trovato una serie di elementi narrativi e spunti cinematografici molto interessanti e un valore universale nella storia”.
VAI ALL'ARTICOLOinserita 70 giorni fa da puglialive -  Sezione: Cultura e Spettacolo
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