Ci sono parole e parole. Ci sono parole usate per raccontare fatti e parole usate per orientare consensi, elettorali e non. Parole trasparenti e parole oscure. Parole che vogliamo definire, con un’espressione forse non corretta ma che ci piace, “giuste” e “ingiuste”. Spesso i giornalisti, che con le parole lavorano, complici del potere o dei poteri, usano le seconde, quelle ingiuste; talora ne inventano di sana pianta così da creare polveroni che mascherino o nascondano del tutto la verità. E non parlo solo di...
VAI ALL'ARTICOLOinserita 69 giorni fa da pressante -  Sezione: Cronaca
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