Come si fa a essere giusti davanti a Dio, vale a dire come si fa ad essere in una felice e armoniosa relazione con l'Assoluto? Per tentare di rispondere a questa domanda penso che sia utile distinguere due diversi significati che la parola può assumere anche nel linguaggio biblico. Nel primo di essi giustificazione ha un senso dichiarativo: giustificare qualcuno significa allora dichiarare che quella persona è giusta. E' quanto si verifica ad esempio in un processo: il giudice riconosce l'innocenza di un accusato e lo dichiara giusto. Ma chi può essere dichiarato giusto davanti a Dio?
inserita 12 gennaio 2009 da ravmario -  Sezione: Cultura e Spettacolo
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