Con questa perfida moneta
da qualche anno si sta a dieta
e qualcuno, ancor più spento,
fa la fame con tormento.
Dopo il venti non c’è attesa
non puoi più fare la spesa,
tutti i soldi son finiti
e si spera in altri “riti”.
In un debito ai parenti
o con altri conoscenti
finché rischi ogni pudore
con l’usuraio e lo sfruttatore.
Se poi cerchi soluzione
nella banca è una finzione
ti faranno interpellanze
se hai case e quante stanze.
Se prosegui a confessare:
“ho bisogno per mangiare”
con usanza consumata
ti accompagnano all’entrata:
“Ma lei scherza, è una burla
non possiamo darle nulla,
noi è vero diamo a iosa
a chi è ricco di qualcosa”.
“Chi è solo un indigente
non può chiedere mai niente.
Solo Tanzi e Ciarrapico
hanno credito infinito”.
aro
VAI ALL'ARTICOLOinserita 62 giorni fa da ninniromeo -  Sezione: Cronaca
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