Un buco nero, la cui profondità è ancora sconosciuta, risucchia i soldi di comuni, province e regioni. Ed è causato dai contratti derivati: il sistema con cui gli enti locali italiani hanno ottenuto denaro dalle banche, spesso dribblando le norme per contenere il disavanzo nella finanza pubblica. Senza rendersi conto che stavano mettendo in cassa una bomba finanziaria a orologeria.
Nei prossimi mesi la bomba potrebbe esplodere. Secondo le stime che circolano sul mercato, le perdite potenziali sui derivati degli enti locali italiani superano 10 miliardi di euro e possono arrivare, in base alle fluttuazioni dei tassi di mercato, oltre i 15 miliardi: l’equivalente di una Finanziaria. «È dinamite: ci aspettiamo che il nuovo governo si muova subito per fare chiarezza e disinnescare situazioni potenzialmente esplosive» avverte Alfonso Scarano, coordinatore del gruppo di lavoro sui derivati dell’Aiaf, l’associazione italiana degli analisti finanziari.
VAI ALL'ARTICOLOinserita 123 giorni fa da siddhartino -  Sezione: Economia
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