 Film stupendo, da annoverare negli Annali del Cinema. L’ambientazione potrebbe essere Berlino, come Londra, Tokyo, eccetera. Sai che è girato a Seul solo per la fisionomia dei protagonisti. Colonna sonora strabiliante e montaggio e riprese oltre l’eccellenza. E’ un film violento e freddo, oltre che malinconico e soave a tratti, con colpi di scena a tinte forti. C’è una proliferazione di atti estremi: polipi vivi divorati, denti estratti a freddo, mani amputate, lingue tagliate. Un vero e proprio Gioiello Nero. Un film che non ha né un soggetto né uno stile originali più di tanto, ma che nel suo incedere crudo, lacerante, inesorabile verso il suo senso profondo, finisce per portare soggetto e stile a livelli che hanno pochi eguali in questi anni, in Oriente come in Occidente. Dae-su si fa strada a martellate nei cuori del pubblico.
VAI ALL'ARTICOLOinserita 69 giorni fa da akawappo -  Sezione: Cultura e Spettacolo
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