Ogni evento legato alla coscienza ed alla spiritualità merita rispetto, quindi non può essere messo in discussione da nessuno. Diverso è il discorso sul modo con cui quell'evento è gestito e presentato. Soprattutto se quell'evento finisce sulla ribalta della cronaca e della politica che dovrebbero esser rispettosamente tenute alla larga. Tra il "Dio lo vuole" (oppure "Dio è con noi") e la gestione di una conversione, c'è una bella differenza. La conversione richiede silenzio, non pubblico "spettacolo" e dichiarazioni giornalistiche a piena pagina come ha fatto sul suo giornale Magdi Allam, vicedirettore "ad personam" del "Corriere della Sera". Claudio Magris, sullo stesso quotidiano,... [ ... ]
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