Oggi è tornato di moda parlare di persecuzioni, epurazioni, discriminazioni nei confronti di alcuni giornalisti od alcuni comici od anchorman della radio televisione, lautamente pagati con i soldi del contribuente, dimenticando la ghettizzazione a cui furono sottoposti molti esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo, del giornalismo di area moderata, privi di sovvenzioni pubbliche e di protezioni politiche.
Un esempio valga per tutti.
Quando Indro Montanelli lasciò il "Corriere" , per fondare "il Giornale" (al quale pareva, all'inizio, dovesse collaborare lo stesso Biagi,che invece diede forfait), per far sentire la sua opinione e quella dei suoi collaboratori (tutti egregi: da Cesare Zappulli ad Enzo Bettiza, da Paolo Isotta a Marcello Staglieno, da Piero Buscaroli ad Alberto Pasolini Zanelli, da Paolo Granzotto a Gianni Brera, da Geno Pampaloni a Sergio Saviane, da Guido Piovene a Mario Cervi, etc.. etc. etc,), fu costretto ad utilizzare "Tele Montecarlo", per inserita 179 giorni fa da mouscardin (fra le più votate da 176 giorni) -  Sezione: Cultura e Spettacolo
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