Non sono bastate lunghe ore di riunioni a Tokyo con i vertici Honda, affannose ricerche di sponsor come il Magma Group o in Weigl Group e non si è concretizzato nessuno dei possibili acquisti stranieri dalla Russia alla Spagna; alla fine Aguri Suzuki ha dovuto alzare bandiera bianca, bianca, come le sue monoposto private di ogni sponsor, ormai divenuti la linfa vitale per la Formula 1 e lo sport in generale. La Super Aguri non correrà più in Formula 1, ma probabilmente ad accorgercene saremo solo noi tifosi dell’automobilismo sportivo, perchè nel paddock della Formula 1 a nessuno importa e alla FIA ben che meno, tutti impegnati a risolvere il caso Mosley.
VAI ALL'ARTICOLOinserita 58 giorni fa da a2monza -  Sezione: Sport
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