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domenica 19 maggio 2013 - 0.50

Con Berlusconi, lo spread sarebbe a 1200

Con Berlusconi, lo spread sarebbe a 1200 9 mesi fa  - «Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, come ha chiarito in un colloquio telefonico con il Presidente Silvio Berlusconi, è dispiaciuto che una banale e astratta estrapolazione di tendenza di valori dello spread, che era contenuta in un colloquio di ampio respiro con il WSJ, sia stata colta come una considerazione di carattere politico, il che non rientrava per nulla nelle sue intenzioni.»

Monti, come faceva il suo predecessore, nelle interviste rilascia dichiarazioni in libertà e, non appena queste vengono pubblicate e suscitano un vespaio, subito si affretta a smentirle. Ieri era l'intervista al Der Spiegel, oggi è l'intervista al Wall STrett Journal.

Che cosa ha detto Monti? Che la differenza tra BTP e Bund, se Berlusconi fosse ancora al governo, oggi sarebbe di 1200 punti.
Apriti cielo. I dipendenti del PdL da Cicchitto a Gasparri, fino al segretario di Berlusconi, tale Angelino Alfano, si sono subito affrettati a rilasciare dichiarazioni di sconcerto e di indignazione a supporto del loro capo.

In serata, puntuale, è arrivato il comunicato di Palazzo Chigi (riportato all'inizio) a cercare di mettere una toppa ad una cosa che più chiara di così non poteva esser detta.

E come si fa a dire che l'Italia non sia un Bel Paese?

Prosit
Ernesto
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