La favola dell'antipolitica. Persino Napolitano ha paura di Beppe Grillo

La favola dell'antipolitica. Persino Napolitano ha paura di Beppe Grillo 27/04/2012 - Antipolitico! Populista! Sfascista! Sicuramente ce ne saranno anche altre, ma queste sembrano essere le principali definizioni con cui istituzioni e partiti descrivono Beppe Grillo ed il Movimento 5 stelle.

Perfino il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con viva e vibrante insoddisfazione ha lanciato i suoi strali nei confronti del comico genovese, naturalmente senza farne il nome, ricordando l'imprescindibilità del ruolo dei partiti.

Questa gente è, a dir poco, patetica oltre che arrogante. Descrivere una realtà diversa per cercare di giustificare o sistemare alla meno peggio gli errori e le nefandezze di anni di malaffare e di pessima gestione della cosa pubblica da parte di una classe politica che ha fatto di tutto per gestire gli interessi propri e quelli di alcuni potentati, anche a dispetto della stessa Costituzione, può dare qualche risultato nei confronti di qualche persona distratta o disinteressata... ma per chiunque altro, i tentativi di Napolitano e l'indignazione dei partiti provocano solo ulteriore fastidio e ribrezzo.

Personalmente, Beppe Grillo non fi impazzire, ma almeno, se si vuol criticarlo, che si scelgano i termini corretti. Tutti sembrano confondere il significato delle parole. Antipolitica, populismo... sono appellativi da associare a personaggi tipo Berlusconi. Quando uno afferma di fare contemporaneamente gli interessi del padrone ed anche quelli dell'operaio, è evidente che è un populista e non fa buona politica.

Invece, quando uno fa proposte per migliorare la vita dei cittadini, giuste o sbagliate che siano, fa politica e non antipolitica. Partiti e istituzioni confondo il loro ruolo con la politica e vogliono far credere che la politica sia un loro esclusivo diritto. I partiti non sono la politica e la politica non ha nulla a che vedere, nella sua etimologia, con il termine partito.

I vari Napolitano, Bersani, Casini e tutti gli altri della stessa compagnia di giro sembrano non averlo capito o sembrano non volerlo comprendere. Facciano loro... probabilmente, una prima lezione la prenderanno alle prossime amministrative. Gli farà senz'altro bene, anche se non sarà sufficiente.

Comunque, come avrebbe detto il compianto maestro Manzi, per imparare... non è mai troppo tardi.

Prosit
Ernesto
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