Cerca
giovedì 17 maggio 2012 - 0.52

Berlusconi rilancia il PdL... con un nuovo inno

Berlusconi rilancia il PdL... con un nuovo inno 21/02/2012  - Ieri sera i vertici del PDL si sono riuniti a villa Gernetto per fare il punto sul partito e sugli appuntamenti politici che, a breve, lo vedranno impegnato. Primo tra tutti le elezioni amministrative.

I problemi sul tavolo non erano di poco conto: le tessere false, i sondaggi in calo, le liste civiche, il cambiamento del nome del partito. Tutto risolto, senza problemi. Le tessere false non non sono più false. I sondaggi danno il partito verso il 24%, con tendenza al rialzo. Alle amministrative il PdL si presenterà sia con liste civiche che autonomamente.

Quindi, nessun problema. Il mondo di Berlusconi, come ormai dovremmo sapere, è il migliore dei mondi possibili e, nel migliore dei modi possibili, i problemi non esistono. Ma non è tutto. Il clou della serata è stato la presentazione del nuovo inno del partito: Gente di Libertà... pare si chiami così. E l'inno, com'era prevedibile, ha raccolto tutte le attenzioni della cronaca, soprattutto perché ci sarebbero i presupposti di plagio nei confronti del testo di un pezzo degli Articolo 31, Gente che spera.

Secondo me è più interessante dare un'occhiata al testo della nuova canzone pidiellina. L'inizio è folgorante: "Gente che ama la luce / che non prova invidia e odiare non sa". Incredibile! Provate ad immaginare Berlusconi che ama la luce, qualunque cosa possa significare oltre al riferimento ai Blues Brothers, non prova invidia e non sa odiare... e soprattutto ascoltando il verso successivo "Gente che non ha rancore e ha come valore la sua libertà" fa venire in mente le dichiarazioni del cavaliere sui giudici e su come va intesa la libertà d'impresa. Incredibile!

Inoltre, ci viene detto che la gente (del PdL) "lotta per la verità". Dai soldi con cui Berlusconi ha finanziato la nascita del suo impero televisivo fino ad arrivare alle tessere false, le verità disattese sono infinite. Ma tutto, evidentemente, dipende dal grado di verità e dal fattore di relatività associato al termine.

Ma sorprendenti sono anche i seguenti versi: "Grande la voglia di votare, / la voglia di cambiare l'Italia che verrà." Ma come si possono scrivere delle assurdità simili? Qui non c'entra la politica, ma la logica: come è possibile e per quale motivo cambiare qualcosa che non si conosce, l'Italia che verrà? In pratica, è un inno alla più completa anarchia, cambiare qualcosa che non è neppure stato definito e, comunque, andrà cambiato...

Ma, d'altra parte, ci viene detto che "È questo il popolo della libertà" Quindi, dobbiamo pensare che sono degli arruffa popolo senza alcun senso dello stato. Se lo dicon loro, sarà così.

Vien proprio da dire che è una verità che se la suonano e se la cantano... perché contraddirli?

Ernesto
Cerca altri articoli con

berlusconi rilancia pdl inno

Aggiungi un Commento
Risposta a  Annulla
a3ce4091-bdcd-4ff8-9f14-31dfb253a8fc utente non registrato    4000 caratteri disponibili
TAG supportati per la formattazione del commento:
<br /> - Ritorno carrello. Es: Mario Rossi abita a Milano. <br /> Mario Rossi è all'estero.
Inserisci il testo dell'immagine

Necessario per evitare invii automatici.