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giovedì 20 giugno 2013 - 3.18

L'allarme per le protesi al seno si allarga anche all'Italia

L'allarme per le protesi al seno si allarga anche all'Italia 18 mesi fa  - Riguarda anche l'Italia lo scandalo, scoppiato in Francia, delle protesi al seno. Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha convocato il CSS (Consiglio Superiore di Sanità) in merito alle protesi prodotte dalla francese Pip (Poly implant prothese), perché in Italia potrebbero esserne state impiantate tra le 4.000 e le 5.000.

Qual è il problema di queste protesi? Secondo le autorità francesi, sono state prodotte utilizzando un silicome che avrebbe dovuto esser destinato all'uso industriale. Nel caso di rottura della protesi, si potrebbero registrare infiammazioni o danni peggiori, fino all'insorgere di tumori.

Per questo motivo, in Francia, si pensa alla rimozione di queste protesi con operazioni il cui costo sarà a carico della sanità pubblica. Il numero delle donne francesi interessato al problema si aggira intorno alle 30.000.

In Italia, la difficoltà potrà essere, per le donne che stanno utilizzando una protesi al seno, sapere se ne stiano utilizzando o meno una di quelle prodotte dalla Pip, tra l'altro vietate fin dall'aprile del 2010, a causa del pressappochismo di alcuni ambulatori chirurgici e strutture sanitarie non particolarmente qualificate.
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