Grenfell Tower: oltre 60 i dispersi. Nel frattempo cresce la rabbia contro l'amministrazione pubblica, locale e nazionale

Grenfell Tower: oltre 60 i dispersi. Nel frattempo cresce la rabbia contro l'amministrazione pubblica, locale e nazionale

Secondo il quotidiano The Sun che ne ha pubblicato un elenco, sarebbero 65 persone le persone disperse nell'incendio della Grenfell Tower a Londra, in cui hanno già perso la vita 17 persone. Nello stesso articolo sono riportate le ultime parole di Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i due italani periti nell'incendio, dette mentre erano al telefono con i loro genitori.

Ieri, Theresa May in visita sul luogo del disastro, ha promesso un'inchiesta per definire cause e responsabilità di quanto accaduto. E, mentre si susseguono i gesti di generosità da parte dei londinesi e da parte di vip del mondo dello spettacolo e dello sport, si fanno sempre più aspre le polemiche per quanto accaduto.

A pochissima distanza dal luogo dove hanno trovato una morte orribile decine di persone, sorgono le abitazioni eleganti e lussuose delle persone benestanti che popolano i quartieri di Kensington e Chelsea.

E, forse, anche questo aspetto deve aver provocato la rabbia di molte persone - e non solo i sopravvissuti della Grenfell Tower - che hanno accusato le autorità locali di trascurare la sicurezza e il benessere dei poveri a favore di politiche che favoriscono soprattutto gli interessi dei ricchi.

Tutto nasce dalla polemica sulla ristrutturazione dell'edificio e sui materiali usati. Secondo alcune fonti, i pannelli usati per il rivestimento dell'edificio - per risparmiare sui costi - non sarebbero stati a prova di incendio e per tale motivo le fiamme si sarebbero diffuse a tutto l'edificio con la violenza e la rapidità che tutti hanno visto.

E ciò, anche se nessuno si è espresso, neppure in via ufficiosa, sulle cause del disastro. Però, dato che la struttura rientrava in un piano di edilizia pubblica, adesso sono in molti ad accusare i Conservatori pr aver favorito con la loro disciplina fiscale solo politiche per favorire una parte della società, quella più ricca e benestante.

Ed anche per questo, come avviene anche in Italia, è iniziato la scarica barile delle responsabilità tra autorità nazionali e autorità locali su come dovrebbe essere gestita l'edilizia pubblica. In pratica, tutto il mondo è paese.

Roberto Castrogiovanni
nella categoria Esteri
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