Quando toccheremo il fondo?

Quando toccheremo il fondo?

Certamente in Grecia, per esempio, sono molto vicini a toccare il fondo. Si perché l'encefalogramma del popolo ellenico è quasi piatto. Anche se recenti studi da parte di ricercatori canadesi hanno stabilito che da alcune zone del cervello si possono captare segnali di vita oltre la linea piatta del coma profondo.

Un coma profondo grazie ai governi guidati da Alexis Tsipras, i quali, in ossequio ai compiti ricevuti dal IV Reich, hanno svolto perbene i compiti ricevuti.

E dopo una politica di sangue e lacrime sulle spalle delle popolazione ellenica che ha portato disoccupazione elevatissima, povertà diffusa, ospedali al collasso e miseria, la Commissione UE si proclama soddisfatta dei risultati ottenuti. Perché i conti sono sotto controllo e l'economia dello Stato Greco è rientrato in un'ottica sostenibile. E' quindi giunta l'ora di chiedere la fine della procedura per deficit eccessivo per lo Stato Greco.

E poi il IV Reich è rientrato in possesso di crediti per 1,34 miliardi.

Il quesito indicato nel titolo di questo post è rivolto naturalmente alla situazione italiana. Ma la risposta più semplice ed esplicativa è lì a portata di mano. Basta guardare la "cura" alla quale è stata sottoposta la Democrazia Ellenica, da parte della Troika. Il tumore è stato estirpato ma il  paziente è in coma profondo.

Due penisole allo specchio, quella ellenica e quella italica. L'economia greca non è quella italiana ma il rapporto debito pubblico e PIL  nostrano è il secondo dopo quello monstre degli ellenici.

E la ricetta utilizzata dai nostri "padroni" è e sempre sarà la stessa: tasse e ancora tasse, meno pensioni e meno sanità. Insomma la terapia del salasso, levare sangue per curare. E giorno dopo giorno moriamo un po'  di più, senza accorgersene, lentamente. Mentre il debito pubblico continua a togliere sangue da un cuore sempre più indebolito.  

Emilio Stagni
nella categoria Politica
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