Modus Dj, il sound della Milano che balla con stile (intervista)

Modus Dj, il sound della Milano che balla con stile (intervista)

Modus Dj è uno dei protagonisti della vita notturna milanese. Suona ad alcuni degli aperitivi più importanti ed esclusivi e in questo momento è in una meritata fase di relax, come è giusto fare d’estate, per cui è il momento giusto per fare il punto sulla stagione appena trascorsa…


Che tipo di musica hai proposto negli scorsi mesi durante gli eventi milanesi in cui sei protagonista?
Sinceramente dal mio arrivo nella movida milanese (3-4 anni fa) ho cercato fin da subito di proporre un sound diverso da quello che stava emergendo e affermandosi all’epoca cioè l’hip hop. Ho cercato di individuare nel mio pubblico, nella mia clientela, nel mio target la giusta energia da trasmettergli e posso dire che sin da subito la mia selezione, il mio sound, la Funky House, l’house Club, la traccia cantata con voce Black, ha fatto colpo. Da subito ho conquistato le ragazze, conquistando loro il gioco è fatto, il resto viene da sé.


Che musica preferiscono i milanesi ed il pubblico internazionale all’ora dell’aperitivo?
Devo distinguere per forza maggiore le due tipologie di pubblico; nella categoria di pubblico internazionale voglio inserire il 90% di turisti che sono a Milano per vacanza, divertimento e cultura sono alla ricerca delle sonorità Pop, Dance, Happy presenti in tutte le classifiche mondiali. Nella categoria di pubblico milanese inserisco tutti i ragazzi e gente adulta che, dopo la solita giornata lavorativa abitualmente frequentano i locali, gli hotel e i club per il classico aperitivo e che sono predisposti a delle sonorità diverse da quelle ascoltate in radio o sui social durante la giornata e proprio per questo il mio sound viene apprezzato e richiesto.


Che sta succedendo nel tuo mondo musicale in questo periodo? Cosa bolle in pentola?
Ho imparato nella vita “crudele” prima a realizzare e poi a parlare… O scrivere… per cui scusatemi ma preferisco non dire niente.


Che sound ti sembra stia funzionando in discoteca e nei festival?
Un sound che non è sound… basta immaginare che le pseudo - etichette pubblicano al giorno centinai di dischi “spazzature” ma la giusta proporzione dal mio punto di vista è 1 disco “buono” a 600 dischi “spazzatura”.

Il disco buono ha il sound che rappresenta la stagione in corso, racconti uno stato d’animo, un’emozione, una storia, nella semplicità di una nota o di un “giro musicale”. Nulla di complesso e complicato da percepire, la musica, il brano dance, house, tech qualsiasi esso sia il genere deve serre semplice e intuitivo da entrare dritto nel cuore della gente che lo ascolta.


Come ti vedi tra 15 anni, a livello personale e professionale?
Possibilmente non lontano da quello che oggi è il mio presente, la musica, i dj set, le serate, gli eventi e magari un ritorno in radio che è sempre presente nel mio cuore e nella mia testa.


Che tecnologia usi in console? Credi che cambi tutto usando cd, vinile o computer?
L’artigiano non ha bisogno di tecnologia avanzata che sostituisca il proprio lavoro manovale naturale. Rimango del parere (come dichiarato tempo fa) che il dj è come il vecchio artigiano, deve utilizzare il proprio tempo, le orecchie, le mani e la mente per realizzare il “viaggio” musicale da trasmettere assolutamente al proprio pubblico. Concludo dicendo che il vinile deve essere la base per tutti i dj, e il trampolino di lancio per poter utilizzare la tecnologia in maniera sana e vantaggiosa (la realtà è completamente diversa).


Che stavi facendo un attimo prima di rispondere alle nostre domande?
Ho ricevuto l’sms e in seguito l’email dall’amico Lorenzo Tiezzi mentre ero in videochiamata su Skype con la mia cara nonna…


Quali sono i brani pop e/o da ballare (house techno progressive trance edm vedi tu) che ti piacciono di più in questo momento e perché?
Mi ritengo fuori dalle righe, seguo le classiche dei generi musicali del momento ma non sono quasi mai presenti nei miei dj set dischi del momento, per un semplice motivo, metto dischi che mi piacciono personalmente, che mi trasmettono emozioni e che ritengo possano trasmettere anche al mio pubblico. Se proprio devo citarne due: Martin Solveig - All Stars e Merk & Kremont - Sad Story, due dischi fatti molto bene.


Che consigli daresti ad un giovane dj?
Sono molto duro e diretto. Hai la possibilità di spendere e hai non delle doti ma delle basi musicali e piccole idee? Vai e spacca! Hai delle doti innate ma non hai il danaro? Lascia stare e datti all’ippica… (PS. magari sbaglio, ma secondo me Modus scherza…)

Lorenzo Tiezzi
nella categoria Cultura e Spettacolo
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