Per far vincere il Sì, Matteo Renzi si affida anche al voto di scambio. Lo confessa Vincenzo De Luca

Per far vincere il Sì, Matteo Renzi si affida anche al voto di scambio. Lo confessa Vincenzo De Luca

Da oggi, non è più possibile diffondere l'orientamento degli italiani in merito al referendum confermativo del nuovo testo costituzionale che si svolgerà il 4 dicembre. Gli utlimi sondaggi, da parte di tutti gli istituti di ricerca, vedono in vantaggio il No con un margine che, in alcuni casi, è stato rilevato addirittura dell'8%.

A sostenere le speranze di successo di coloro che promuovono il Sì alla riforma è il numero degli indecisi che potrebbe cambiare l'esito del voto, purché tutti, in blocco, decidessero di votare a favore della nuova Costituzione!

Matteo Renzi, come presidente del Consiglio e come segretario del Partito Democratico, le ha provate di tutte per sostenere la riforma Boschi: appelli, comizi, manifestazioni, endorsement dall'estero e da associazioni di categoria di qualsiasi ordine e grado, comparsate radio e tv, manifesti e lettere ai singoli cittadini... un'attività frenetica che ha prodotto solo un'aumento dei consensi per il No.

E nonostante Renzi abbia promosso se stesso come politico che avrebbe rotto gli schemi del passato, per promuovere il Sì è arrivato a minacciare crisi di Governo e si è affidato pure al voto di scambio. Nelle ultime settimane, specialmente nelle regioni in cui il Sì è molto indietro rispetto al No, in base alle rilevazioni statistiche, Renzi ha promesso finanziamenti a pioggia per la realizzazione di qualunque cosa gli amministratori gli abbiano chiesto, un sì a tutto che, come contropartita, ha però il Sì al referendum. In pratica, un vero e proprio voto di scambio.

Questa non è una supposizione che può derivare traendo le conclusioni dalla cronaca degli eventi politici. È piuttosto l'evidenza che si può trarre dalle parole del presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, registrate in una riunione a porte chiuse da lui organizzata proprio per invitare gli amministratori locali della sua regione, e non solo quelli della sua parte politica, a darsi da fare per convicere i propri concittadini a votare Sì.

La sostanza delle parole di De Luca? Renzi ha promesso un mare di soldi per la Campania, come mai nessun altro. Se Renzi perde, per il Governo sarà una catastrofe... e in quel caso, quando lo ritroveremo uno che ci dà tutto quel che gli chiediamo? Per questo, dovete fare di tutto per convincere i campani. Il fare di tutto, naturalmente, è da leggersi in favori che verranno promessi ai singoli in base al loro voto. Questo è il concetto che De Luca ha della democrazia e degli strumenti con cui può essere applicata.

C'è da chiedersi se questo sia anche lo stesso concetto di democrazia condiviso dal Partito Democratico. Se dopo la sua "confessione" De Luca non verrà espulso dal partito, è ovvio che solo in questi termini potrà essere interpretato. 

Giuseppe Ballerini
nella categoria Politica
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