UNICEF, in Asia meridionale 45 milioni di persone colpite da enormi inondazioni che hanno causato almeno 1.288 morti

UNICEF, in Asia meridionale 45 milioni di persone colpite da enormi inondazioni che hanno causato almeno 1.288 morti

Una tempesta tropicale nel sud degli Stati Uniti ha causato quasi 50 morti e miliardi di danni in una delle aree tra le più abitate del paese e tutti i media, giustamente, ne hanno parlato per giorni.

Invece, delle settimane di piogge monsoniche e torrenziali che nelle ultime settimane hanno causato inondazioni catastrofiche in tre paesi dell'Asia meridionale - Nepal, India e Bangladesh - devastando la vita di milioni di persone, nessuno o quasi ha detto niente.

È l'UNICEF che ci informa di questa ennesima tragedia che ha colpito oltre 45 milioni di persone, causando almeno 1.288 morti, con quasi 16 milioni di bambini, insieme alle loro famiglie, che hanno urgente bisogno di aiuti salva-vita.

«Milioni di bambini hanno visto la loro vita spazzata via da queste devastanti inondazioni - ha dichiarato Jean Gough, Direttore Regionale UNICEF per l'Asia meridionale. - I bambini hanno perso le loro case, le scuole, anche amici e I propri cari. C' è il pericolo che il peggio potrebbe ancora venire se le piogge continueranno e le acque alluvionali si sposteranno a sud.»

Solo in Bangladesh, oltre 8 milioni di persone sono state colpite da inondazioni, tra cui circa 3 milioni di bambini. Si stima che 696.169 case siano state danneggiate o distrutte e 2.292 scuole primarie e comunitarie siano state danneggiate dall' acqua alta. Nel paese sono già stati registrati più di 13.035 casi di malattie trasmesse dall'acqua.

In Nepal, 1,7 milioni di persone, tra cui 680.000 bambini, sono state colpite; 352.738 sono sfollati dale loro case. Oltre 185.126 case sono state danneggiate o distrutte, oltre a 1.958 scuole, mettendo a rischio l'istruzione di 253.605 bambini.

In India, quattro Stati dell'area settentrionale sono stati duramente danneggiati dalle inondazioni, che hanno colpito oltre 31 milioni di persone, tra cui 12,33 milioni di bambini. Circa 805.183 case sono state parzialmente o completamente danneggiate e 15.455 scuole sono state danneggiate, sconvolgendo la possibilità di andare a scuola di quasi un milione di studenti. A Mumbai, a seguito di ulteriori piogge abbondanti, sono morte almeno cinque persone per annegamento e altre tre, tra cui due bambini, sono morte a causa del crollo della casa.

Molte aree rimangono inaccessibili a causa di danni a strade, ponti, ferrovie e aeroporti. I bisogni più urgenti per i bambini sono: acqua pulita, kit igienici per prevenire la diffusione delle malattie, approvvigionamento alimentare e spazi protetti nei centri di evacuazione in cui i bambini possano giocare.

«Danni massicci alle infrastrutture scolastiche e alle forniture scolastiche significano anche che centinaia di migliaia di bambini possono perdere settimane o mesi di scuola - ha dichiarato Gough. - Riportare i bambini a scuola è assolutamente fondamentale per creare un senso di stabilità per i bambini in tempi di crisi e fornisce un senso di normalità quando tutto il resto viene capovolto.»

Monica Maggiolini
nella categoria Esteri
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