La fotografia in movimento di Eadweard Muybridge in mostra ad Acireale fino al 19 febbraio 2017

La fotografia in movimento di Eadweard Muybridge in mostra ad Acireale fino al 19 febbraio 2017

Dopo aver "debuttato" alla Galleria Gruppo Credito Valtellinese di Milano, la mostra italiana su Eadweard Muybridge, curata da Leo Guerra e Cristina Quadrio Curzio ed intitolata Muybridge Recall, è approdata ad Acireale alla Galleria Credito Siciliano e potrà esser visitata fino al 19 febbraio 2017.

Eadweard Muybridge (1830 – 1904) è il fotografo che "inventò" il movimento. Inglese emigrato negli States, Muybridge ebbe il primo approccio professionale con la fotografia riprendendo il Parco Nazionale di Yosemite.

La curiosità di un uomo d'affari lo spinse poi a verificare l'ipotesi se, nel galoppo, tutte e quattro le zampe del cavallo risultassero contemporaneamente alzate rispetto al suolo, come, ad esempio, faceva supporre il quadro Il Derby a Epsom, dipinto da Théodore Géricault nel 1821.

Detto fatto. Muybridge utilizzò 24 fotocamere collegate ad altrettanti fili lungo un percorso, riuscendo ad ottenere una sequenza di immagini che documentava, al di là di qualsiasi dubbio, che effettivamente un cavallo durante il galoppo, in alcuni momenti, non toccava il terreno, confermando l'intuizione pittorica. Però, l'estensione delle zampe era molto diversa rispetto a quella rappresentata nei quadri.

Dopo i cavalli, Muybridge esaminò anche i movimenti di molti altri animali e, in seguito, il movimento dell'uomo. Celebri i suoi nudi in movimento, fotografati su uno sfondo con una griglia disegnata, mentre correvano, salivano le scale o portavano secchi d'acqua.

Il lavoro di Eadweard Muybridge divenne fondamentale per molti artisti, tra loro Degas, che compresero l'importanza della fotografia come fonte di documentazione e non solo, tanto che divenne comune trasporre dalle foto non solo il movimento invisibile all'occhio umano, ma anche altri aspetti della realtà, giungendo a dipingere direttamente sull'immagine fotografica.

La mostra è visitabile dal mercoledì alla domenica, dalle ore 18 alle ore 21:30. Sono possibili aperture straordinarie solo su prenotazione.

Giulia Mandelli
nella categoria Cultura e Spettacolo
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