Godzil-land, dal 17 dicembre a Padova, i dinosauri nell'immaginario di grandi e piccoli

Godzil-land, dal 17 dicembre a Padova, i dinosauri nell'immaginario di grandi e piccoli

Dal 17 dicembre 2016 al 27 febbraio 2017, presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano a Padova, potrà essere visitata la mostra Godzil-land. Un viaggio fantastico dal Mondo perduto a Jurassic Park

Curata da Fabrizio Modina, la mostra racconta la storia e l’evoluzione del Dinosauro e di come questi "mostri" siano entrati nella quotidianità dell'immaginario di grandi e bambini. 

La mostra, realizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova in collaborazione con Arcadia Arte, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in contemporanea alla grande mostra "Dinosauri. Giganti dall'Argentina" - aperta al pubblico dall'8 ottobre 2016 al 26 febbraio 2017 al Centro culturale Altinate San Gaetano - esula dall’ambito della paleontologia e non si propone obiettivi scientifici, "limitandosi" ad indagare i dinosauri e la loro presenza nella nostra quotidianità. 

Otto le sezioni, centinaia i "reperti". Non ossa fossili, calchi o riproduzioni dei grandi bestioni primigenei. Ma creature fatte di racconti, di immagini, di disegni. Capillarmente presenti in tutte le case del pianeta e soprattutto nella mente di tutto il globo terracqueo: un fenomeno unico di penetrazione culturale universale. 

Merito del cinema, innanzitutto. Già ben prima di King Kong o di Jurassic Park i dinosauri affascinavano nelle sale: Gertie the Dinosaur di Winsor McCay è del 1914 ed è uno dei primi esempi di animazione della storia. Anticipa i planetari successi che, sempre in tema di dinosauri, hanno valso enormi incassi alla Disney e a Pixar, per citare degli esempi. 

Una sezione in mostra è riservata a Gojira (o Godzilla nella versione occidentale). L'enorme lucertola incarna tutto il timore delle mutazioni genetiche apportate dall’uso delle bombe atomiche, conferendo ai dinosauri anche il delicato compito di denuncia del cattivo utilizzo della tecnologia. La creatura nipponica, rivisitata in vario modo, da più di mezzo secolo è protagonista di infinite produzioni al di qua e al di là del Pacifico. 

La televisione, sin dal suo avvento, ha individuato nei dinosauri un tema che garantiva audience massima. Sono decine e decine le serie animate prodotte in cui le creature sono protagonisti o, come nel caso dei Flintstones, “spalle” di rilievo. 

Nella sezione riservata ai DinoBooks troviamo i dinosauri nella letteratura e illustrazione. Di loro si sono occupati personaggi come Jules Verne o sir Arthur Conan Doyle, seguiti da eccellenti epigoni. Troppo lungo descrivere i capolavori che Dino ha stimolato a un secolo e più di disegnatori. 

Altrettanto affollata la sezione DinoComics. I dinosauri nei fumetti, con strip d’autore, soprattutto nordamericane e giapponesi. Desterà stupore, ma non troppo, la sezione successiva dedicata a Dinosauri e Musica. Sono loro a dare il nome a gruppi musicali, in primis ai T-rex, e sono ancora loro a essere protagonisti di moltissimi brani di successo.
Ovvio che loro diventassero anche protagonisti di videogames. 

Perché, come svela l’ultima sezione, i dinosauri sono ormai leggendari ma sono in molti che sognano di poter trasformare la leggenda in realtà. Accanto alle folle di allenatori di Pokemon a caccia del loro amato Pikachu esiste un esercito di “acchiappadinosauri” che in tutto il mondo, dall’Africa all’Australia, sogna di imbattersi in un brontosauro piuttosto che in un velociraptor, sopravvissuto o rinato da un uovo dimenticato.

Giulia Mandelli
nella categoria Cultura e Spettacolo
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