Le dichiarazioni di Mario Draghi al comitato per gli Affari economici e monetari del parlamento europeo

Le dichiarazioni di Mario Draghi al comitato per gli Affari economici e monetari del parlamento europeo

Il presidente della Bce Mario Draghi, lunedì pomeriggio ha partecipato alla sessione domande e risposte del comitato per gli Afffari economici e monetari del parlamento europeo.

Queste alcune delle affermazioni più interessanti fatte da Mario Draghi.

Si mettano l'anima in pace quello che vogliono tornare alla lira o al franco, l'unione monetaria europea è un processo irreversibile da cui non si può tornare indietro.

Per quanto riguarda l'idea di un'Europa a due velocità, Draghi, anche in questo caso, ha rilaslciato un giudizio piuttosto netto sull'ipotesi messa in campo dalla Merkel di un'Europa "a doppia velocità", dubitanto non solo della sua possibile realizzazione, ma anche del suo possibile funzionamento.

In risposta alle accuse di Trump su possibili manipolazioni nel mercato dei cambi messe in atto da BCE e Germania per mantenere alto il valore del dollaro, Draghi ha assicurato che questo non sta avvenendo, spiegando che il rapporto di cambio delle due valute riflette l'attuale stato dell'economia dei due continenti.


Per quanto riguarda i rapporti tra Unione Europea e Regno Unito, il presidente della BCE ha detto che se la Gran Bretagna vorrà far parte del mercato unico, dovrà accettare di essere soggetta alla Corte di Giustizia europea.

Per quanto riguarda l'accelerata della spinta inflazionistica registrata in Europa negli ultimi tempi, Draghi si è detto compiaciuto, anche se non si fa molte illusioni sul futuro, attribuendo l'attuale risultato ad un rialzo dei prezzi dei prodotti energetici, più che ad una crescita armonica dovuta alla ripresa economica.

Infine, Draghi ha avuto parole non tenere neppure per le bad bank, definite complesse per natura e non necessariamente la panacea per il problema dei crediti deteriorati.

Nonostante le parole di Draghi le affermazioni dei giorni scorsi di Marine Le Pen e di Angela Merkel hanno avuto un impatto negativo sui mercati causando una forte perdita di Piazza Affari, un avvio in salito per la ricapitalizzazione di Unicredit che partiva oggi e l'aumento di oltre 200 punti nello spread tra Btp E Bund.

Mario Falorni
nella categoria Economia
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