Il giornale del PD non è più l'Unità, ma Democratica!

Il giornale del PD non è più l'Unità, ma Democratica!

Collegandosi al sito di unita.tv, di spalla non c'è più il riferimento all'edizione cartacea de l'Unità... in fondo perché tenerlo in vista, tanto non esce da settimane, alle prese con un lungo braccio di ferro tra la proprietà, appartenenete per la quasi totalità al costruttore Pessina e per una minima percentuale al PD, e i giornalisti oramai senza stipendio da due mesi e senza neppure cassa integrazione.

E che cosa c'è in sostituizione? Democratica, il nuovo giornale del Partito Democratico! "Democratica nasce per essere la voce del Pd: un quotidiano digitale e multimediale, gratuito e diffuso a metà giornata attraverso tutti i canali social. Un luogo virtuale ma concreto. Uno strumento in più per parlare al paese con le idee e i fatti che nascono quotidianamente da centinaia di migliaia di iscritti, militanti, amministratori e rappresentanti politici."

Questa la spiegazione del nuovo quotidiano digitale e multimediale preparato alla chetichella senza che nessuno ne sapesse niente e che esce con il supporto dei giornalisti di unita.tv.

Ma anche Renzi si è speso per presentarlo, sempre su facebook, con il seguente post: «Oggi ultimo giorno di Equitalia, domani arriva la quattordicesima per chi ha la pensione al minimo: quando annunciai queste due misure in tanti sorrisero ironicamente.
Erano promesse, ora sono realtà. Come è realtà la crescita economica del Paese e l'aumento dei posti di lavoro: più 854.000. Vorrei che parlassimo di questo, cercando di migliorare ciò che va migliorato ma senza inseguire polemiche astratte e fumose che interessano solo gli addetti ai lavori. A noi interessa cambiare la vita delle persone, non inseguire le formule della politica del passato.
Per questo da oggi è nato un foglio di collegamento digitale (bit.ly/democratica), per questo ci vediamo a Milano tra qualche ora con i circoli, per questo faremo la campagna elettorale parlando di contenuti e di idee. Solo di questo. Avanti, insieme.»

Tanta è la foga oratoria del segretario del Pd che finisce pure per non accorgersi che quanto afferma è alquanto sconveniente oltre che paradossale. A parte le falsità dei contenuti - ma questa è per lui abitudine consolidata e non stupoisce più nessuno - Renzi riesce pure a rendersi ridicolo da solo affermando "a noi interessa cambiare la vita delle persone", come se questo avvenisse solo in meglio, mentre non è così e lo dimostrano i giornalisti della versione su carta de l'Unità che, anche grazie al Pd e a lui, adesso non sanno che futuro li attende! E per loro la situazione è addirittura peggiorata con l'uscita a sorpresa della nuova testata a cui il partito di Renzi ha deciso di affidare la prorpia propaganda, anche in vista delle prossime politiche.

Ma per uno come Renzi e per coloro che lo circondano - il cui livello intellettuae, etico e morale non può che essere adattibile a quello del loro "capo" - il senso del ridicolo non ha limiti... tanto che come sottotitolo al primo numero del nuovo quotidiano (non è da sapere se tale sottotitolo rimarrà oppure cambierà nelle prossime uscite) è stato utilizzato "Venceremos!"

Ma per non far preoccupare i renziani, non è stato usato il Venceremos che veniva stampato sui giornali repubblicani al tempo della guerra civile in Spagna e neppure il ben più famoso Venceremos degli Inti-Illimani. Il Venceremos dei renziani - come specificato sul quotidiano - è quello pronunciato da Gerhard Schroeder al congresso Spd (anche se non ci viene detto quale!).

Questo per rassicurare sostenitori e familiari che avessero iniziato a preoccuparsi... Matteo Renzi non è improvvisamente diventato di sinistra, è solo diventato ancor più renziano di quanto già non lo fosse in precedenza.

Ma, almeno, Gramsci adesso potrà ritornare a riposare in pace! E noi - già che ci siamo - possiamo anche canticchiare, e con soddisfazione, le strofe degli Inti-Illimani, quanto mai confortanti in periodi come quelli attuali... "Venceremos, venceremos, mil cadenas habrá que romper, venceremos, venceremos, la miseria (al fascismo) sabremos vencer."

Vittorio Barnetti
nella categoria Politica
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