L'ultima dei magistrati

L'ultima dei magistrati

Il tribunale di Ivrea ha infatti emesso una sentenza che dà ragione a un ex dipendente Telecom al quale fu diagnosticato un tumore benigno al cervello dopo che per quindici anni era stato costretto a lavorare per molte ore al giorno con un cellulare. Io, ovviamente, non posso dire se ci sia un nesso causa-effetto, ma mi stupisce che possa stabilirlo un giudice di Ivrea quando la comunità scientifica internazionale ha fino ad ora escluso il nesso. E per di più mi inquieta che la sentenza si basi sul parere di un oscuro perito di Padova, per di più membro di un'associazione che si batte contro le onde elettromagnetiche. Che è un po' come chiedere a un «No Tav» un parere definitivo sulla Tav, a un vegano sul cibarsi con carne, a Renzi su Bersani.

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nella categoria Politica
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