Anche italiani tra le vittime dell'attentato di Barcellona

Anche italiani tra le vittime dell'attentato di Barcellona

L'attentato di ieri sulla Rambla di Barcellona che ha causato 14 morti ed un centinaio di feriti, di cui alcuni in gravi condizioni, era parte di un attacco pianificato su più larga scala che è andato in porto solo parzialmente.

Nella notte di venerdì, le agenzie hanno reso noto che un altro attacco terroristico era stato sventato a Cambrils dove un auto ha ferito sei civili ed un poliziotto prima che gli assalitori venissero uccisi.

Ed è stata collegata a questi attentati anche l'esplosione di un'abitazione avvenuta mercoledì scorso in una località a sud di Barcellona, in cui è morta una persona. Stava preparando esplosivi.

Infine, ieri, a Barcellona, anche un altro van ha investito deliberatamente un poliziotto e, per tale motivo, il guidatore è stato a sua volta ucciso dalla polizia. Non è chiaro, in questo caso, se l'evento sia da collegarsi o meno all'attentato sulla Rambla.

Per chi non conoscesse Barcellona, la Rambla è uno dei punti più caratteristici e frequentati della città. È una strada praticamente invertita, dove al centro, invece delle auto, camminano i pedoni su quello che può essere considerato un enorme marciapiede ai cui lati vi sono panchine e bancarelle di vario genere. Le vetture scorrono ai lati della Rambla.

Il van, guidato dall'attentatore, si è gettato sul marciapiede dove camminavano i passanti ignari ed ha cominciato a falciarli, con le persone che venivano sbalzate in aria, come birilli. Una scena agghiacciante. Il terrorista, come accaduto nell'attentato di Natale in Germania, si è dileguato. Adesso è caccia all'uomo.

Barcellona, oltre ad essere una città enorme, è anche una città molto frequentata dai turisti... in special modo il luogo dove si è svolto l'attentato. Probabilmente anche per questo motivo è stato scelto. Non solo perché è un luogo affollato, ma anche perché è un luogo frequentato da persone di diverse nazionalità. In questo modo, l'attentato non avrebbe riguardato solo la Spagna, ma anche altri paesi. E così è stato. Anche se un elenco ufficiale non è ancora disponibile, vittime e feriti provengono da varie località, e non solo europee. Al momento, tra gli italiani si conterebbero tre feriti e, purtroppo, due persone decedute. Una si chiama Bruno Gulotta e la notizia della sua morte è stata resa nota dalla stessa azienda per cui lavorava. L'altra vittima è Luca Russo, un 22enne di Bassano del Grappa in vacanza a Barcellona con la fidanzata che sarebbe ferita.

Già nella serata di giovedì è arrivata la rivendicazione dell'attentato da parte dello Stato Islamico.

Le varie capitali europee hanno provveduto ad attivare le varie procedure di allerta a livello nazionale. E tra queste, naturalmente, anche l'Italia, con il ministro dell’Interno, Marco Minniti, che ha convocato per oggi una riunione straordinaria del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (CASA).

Ugo Longhi
nella categoria Esteri
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