Il rispetto e la condivisione devono essere alla base di qualsiasi processo di integrazione

Il rispetto e la condivisione devono essere alla base di qualsiasi processo di integrazione

Ogni giorno si leggono sui vari social e quotidiani online notizie davvero allarmanti: Capotreno aggredito e malmenato; tassista insultato perché suggeriva di rispettare i segnali stradali; ragazza molestata e palpeggiata in tram; casello autostradale attraversato in bici; vicoletto trasformato in una latrina; mozziconi di sigaretta spenti sul piatto offerto dalla caritas (e questi sono solo quelli a cui è stato dato più rilievo).

Tutte queste "notizie" (chiamiamole così) fanno fortemente temere per la tenuta della nostra Democrazia, della nostra stabilità sociale e per la nostra convivenza! È credibile che si sia completamente perso di vista il fatto che, ACCOGLIENZA ed INTEGRAZIONE debbano necessariamente essere in SIMBIOSI con il rispetto delle regole, la condivisione della cultura del popolo ospitante, socializzazione ed accettazione dell'altrui individualità intesa anche e sopratutto come Persona.

Il governo deve capire che senza questi presupposti non ci potrà mai essere alcuna integrazione ed inserimento socio-culturale ma solo la DISGREGAZIONE dello status Democratico per la quale i nostri bisnonni hanno combattuto e sono anche morti.

La cultura di un popolo, difficilmente può essere amalgamata e fusa con quella di un altro popolo; la convivenza però può e deve essere messa in atto e concretizzata con la accettazione delle regole, delle opportunità e della vita sociale.

La formazione e l'educazione civica devono rappresentare il fulcro del processo.

Luigi
nella categoria Cronaca
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