L'Italia di nuovo alle prese con la dialettica renziana

L'Italia di nuovo alle prese con la dialettica renziana

Legge elettorale, manovrina, Ilva, voucher, il Partito di Renzi che continua al di là di ogni evidenza a definirsi democratico segue con determinazione scelte opportunistiche in campo politico e scelte confindustriali in campo economico.

Quindi andremo alle elezioni anticipate con una legge puramente proporzionale, anche se il PD continuerà a dire di preferire il maggioritario, perché Renzi punta ad un accordo post elettorale con Forza Italia e con altri partiti di quell'area per formare un governo da lui guidato ed eliminare il rischio 5 Stelle.

Andare al voto il più presto possibile eviterà poi di parlare in termini definitivi di imnbarazzanti manovre finanziarie per il prossimo anno e di evitare le conseguenze di un numero abnorme di licenziamenti alla scadenza dei tre anni dei contratti sigliati con il jobs act.

Per quanto riguarda le relazioni con i lavoratori, il MISE sceglie di assegnare l'Ilva , senza spiegarne i motivi, ad una cordata che licenzierà dalle 5000 alle 6000 persone. Che cosa dice il giornale del Partito di Renzi sull'argomento? Che i numeri sono altri. Infatti 2440 persone sono già in cassa integrazione. Dopo la vendita ne saranno aggiunte altre 2400. Dove sta il problema?

E poi precisa che "i livelli occupazionali sono legati a quelli produttivi. La produzione di Ilva è limitata per i prossimi anni a 6 milioni di tonnellate, fino al completamento del piano ambientale. Tale limite costituisce una prescrizione del Ministero dell’Ambiente per garantire il rispetto degli standard emissivi. L’offerta di AM Investco, riferiscono le stesse fonti, prevede l’assunzione di 9.407 lavoratori, mentre resterebbero in cassa integrazione nell’amministrazione straordinaria 4.813 persone".

E che poi quelle 5000 persone saranno licenziate non viene detto, perché non sarebbe opportuno.

I voucher vengono aboliti per non fare esprimere gli italiani con il referendum Cgil? Nessun problema, vengono subito reintrodotti, ma con un altro nome. Perché? Perché servono vi sentirete rispondere dagli assertivi parlamentari del Partito di Renzi. Inutile chiedergli perché allora li abbiate aboliti ed inutile fargli presente che per le aziende, specialmente piccole a cui loro li hanno di nuovo concessi, esistono già degli strumenti di lavoro flessible che prendono in considerazione tutte le esigenze di occupazione straordinaria.

Infatti, i renziani, pur proclamandosi esperti di tutto e in tutto non conoscono le leggi che dovrebbero applicare e rispettare. La farsa di Franceschini che se l'è presa con il TAR perché ha applicato una legge che lui aveva scritto nel 2001 ne è la riprova.

Grazie al Partito di Renzi e a Renzi, in meno di un mese da quando è stato eletto segretario ed tornato ufficilamente alla guida della sua corte, è ripresa la moda di descrivere l'Italia utilizzando la retorica dei sofisti, il dire e non dire e l'utilizzare descrizioni che servono a nascondere e abbellire la reale situazione del paese.

Il voto incombe, come sempre più pressante è la fame di potere dello statista fiorentino, ormai in evidente crisi di astinenza da poltrona. E allora vai con il sistema tedesco che di tedesco non ha e non avrà nulla a che vedere. E vai con l'Italia dei miracoli che saranno sempre più fantastici ogni giorno che passa...

Tanto fantastici che una sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, dopo aver mentito in Parlamento (in attesa di una sua denuncia che smentisca tale evidenza) continua ad occupare una carica pubblica come se niente fosse.

Marco Cantone
nella categoria Politica
Attendere...