L'EPA accusa FCA di aver mentito sulle emissioni di alcuni suoi modelli diesel. Un nuovo caso Volkswagen?

L'EPA accusa FCA di aver mentito sulle emissioni di alcuni suoi modelli diesel. Un nuovo caso Volkswagen?
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20 miliardi di dollari, tra multe e riparazioni, è il costo pagato da Volkswagen per aver mentito sui dati relativi alle emissioni dei propri autoveicoli. Senza tener conto del danno d'immagine e delle conseguenze penali per alcuni suoi dirigenti!

Perché questo promemoria? Perché è di oggi la notizia che FCA, Fiat Chysler, è finita nel mirino dell'EPA, l'agenzia statunitense per la protezione ambientale, con l'accusa di aver utilizzato un software per aggirare i limiti di emissioni nocive consentito negli USA. La stessa accusa a cui ha dovuto far fronte Volkswagen.

L'unica differenza è che i veicoli della casa tedesca messi sotto accusa erano 600.000, mentre per FCA il numero sarebbe di poco superiore ai 100.000.

Quali sono i modelli che violerebbero le norme statunitensi? Si tratta dei modelli diesel dal 2014 al 2016 di Jeep Grand Cherokees e del Dodge Ram da 3000 di cilindrata.

In base a quanto dichiarato dall'EPA, sarebbero le emissioni di ossido di azoto ad essere  fuori norma. L'ossido di azoto è uno dei gas sotto accusa per aver causato il cosiddetto effeto serra. Per l'EPA, l'eccesso di queste emissioni è una seria minaccia alla salute pubblica.

FCA ha replicato alla notizia dichiarando di non aver fatto uso di software illeciti e di ritenere che le emissioni dei veicoli sotto accusa siano invece nella norma. L'azienda ha aggiunto anche che intende lavorare con l'amministrazione entrante per risolvere la questione in modo equo, senza ricorrere a controversie legali.

Alcune fonti di informazione economica hanno ricordato che le sanzioni inflitte a Volkswagen, di oltre 4 miliardi di dollari, potrebbero essere le stesse a cui anche FCA sarà soggetta. Il mercato azionario non ha gradito la notizia ed il titolo dell'azienda anglo-olandese ha perso oltre il 15% del proprio valore.

FCA è alle prese anche con uno scandalo denunciato da un concessionario statunitense che accusa l'azienda di aver gonfiato i dati di vendita delle proprie vetture. L'inchiesta è ancora in corso, in attesa di essere conclusa.

Inoltre, anche i dati di vendita del 2016, relativi al mercato statunitense, non sono così brillanti. Infatti, le vendite dei veicoli Fiat Chrysler sono risultati stagnanti dopo le performances degli anni precedenti, con un -0,4% rispetto al 2015.

Sergio Marchionne ha perso il suo tocco magico e questo è l'inizio della sua fase discendente?

carlo_airoldi
nella categoria Economia
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