Il DNA e il "caso"

Il DNA e il caso
Uno degli argomenti preferiti dai "creazionisti" è la domanda: "Chi ha assemblato il DNA"?, che inevitabilmente innesca la contrapposizione tra chi attribuisce il fenomeno al caso e chi all'intervento divino. Ora accettando per un momento che per ipotesi sia l'intervento divino, bisogna anche fare i conti con il fatto che il presunto padreterno, messosi a giocherellare con atomi e cellule, non avrebbe tirato fuori solo il DNA, ma avrebbe anche "confezionato" altri protagonisti come, per esempio, quelli che si chiamano VIRUS, che poi agli esseri umani hanno creato e creano non pochi problemi, dalla peste nera, al colera, alla lebbra, alla "spagnola", ecc.
fino all'ebola di oggi. Poiché risulta difficile poter dimostrare che la nascita di questi organismi "ostili" all'uomo sia attribuibile al peccato originale (origine e scusa per tutti i mali del mondo secondo le ben note teorie) in quanto antecedenti di miliardi di anni alla comparsa degli ometti "sapiens", vorrei chiedere agli "estimatori" della mente divina: ma siete proprio sicuri che il vostro "Dio", a noi poveracci che ci affanniamo sulla faccia di questo pianeta, voglia davvero "tanto bene"? Quindi, se questo padreterno ha messo in piedi tutto l'ambaradan, secondo una logica che sfugge dato che non tiene in nessun conto il benessere di noi umani, tra un padreterno del genere e il semplice caso, per noi, dove sta la differenza?
razional-mente
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