Mentre ci viene assicurato che il Pil del 2017 corre, anche il comparto dell'Edilizia piange miseria

Mentre ci viene assicurato che il Pil del 2017 corre, anche il comparto dell'Edilizia piange miseria

Come già ripetuto, continua la frattura che esiste tra i dati previsionali forniti da Governo e alcune istituzioni che ne condividono l'ottimismo, che indicano per l'Italia un futuro roseo e luminoso grazie ad una ripresa ormai stabile e consolidata, ed i dati reali che invece vengono forniti da associazioni di categoria, sindacati ed anche dallo stesso istituto nazionalòe di statistica che ci dicono invece che l'Italia è un paese dove incertezza, insicurezza e disagio la fanno ancora da padrone.

Oggi, a fare "controinformazione" è toccato all'Ance che ha presentato l'Osservatorio Congiunturale sull'industria delle costruzioni prodotto dal proprio Centro Studi.

Secondo quanto riportato nel rapporto, l'edilizia non ha agganciato la ripresa. Il settore delle costruzioni nel 2017 non tiene il passo della ripresa del Pil. Di certo un fattore in controtendenza rispetto alla teoria secondo la quale sono proprio le costruzioni a far da traino all'economia.

Secondo l’Osservatorio dell’Ance, la stima degli investimenti per il 2017 è pari a un +0,2%, un aumento del tutto insignificante per poter parlare di "risalita", mentre le stime per il Pil di fine anno prevedono invece un +1,4% secondo BankItalia e un +1,3% secondo Confindustria.

Invece, per quanto riguarda l'Edilizia, nei primi 5 mesi dell’anno la produzione ha registrato una media del -0,3%, con valori altalenanti, tanto che ad aprile l’indice della produzione è diminuito del -4,6%, mentre a maggio è aumento del +2,9%.

Gli investimenti per nuove abitazioni sono stati negativi, pari al -1,5%, quelli in opere pubbliche hanno segnato invece un +0,2%, mentre quelli per le riqualificazioni solo un +0,5%. Settore, quest'ultimo - sempre secondo l'Ance - che comunque rimane il solo a tenere a galla il comparto dell'edilizia.

Ma niente paura, personalità del calibro di Padoan, Visco, Boccia, Renzi e Gentiloni ci hanno assicurato che il Pil è in netta ripresa e che a fine anno sarà addirittua quasi il 50% in più rispetto a quanto previsto alcuni mesi fa. Come non credergli?

Mario Falorni
nella categoria Economia
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