Da Cuba: Una ricerca sul trattamento dei residui liquidi

Da Cuba: Una ricerca sul trattamento dei residui liquidi
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Matanzas – Riceviamo da Cuba una ricerca sul trattamento dei residui liquidi realizzata da Yusleidys Cortés Martínez. Pubblichiamo il riassunto, tradotto in italiano e per chi è interessato è possibile scaricare la Tesi completa (in spagnolo) a questo Link: Trattamento dei residui liquidi (CLICCA)

Trattamento dei residui liquidi nei Laboratori Biotecnologici Docenti e di Ricerca
by Stefano Guastella in Agua Amiga / Trazaguas
Di: Yusleidys Cortés Martínez dell’Università “ Camilo Cienfuegos ” di Matanzas, Dr. Jesús. D Luis Orozco, D.ssa Juana Zoila Junco Horta.
Tradotto in italiano da Stefano Guastella – Matanzas.

Riassunto.

La ricerca è basata sull’attività svolta dai laboratori biotecnologici docenti e di ricerca per ridurre il rischio di contaminazione ambientale. Lo studio si è appoggiato sulla caratterizzazione fisico-chimica di 6 rifiuti liquidi provenienti dall’attività docente e di ricerca, partendo principalmente dalla loro composizione e dagli indicatori di contaminazione, pH, Temperatura, percentuale di saturazione dell’ossigeno, ossigeno disciolto, Domanda Chimica di Ossigeno (COD) e il Quadro dei Solidi.

Le analisi sono state realizzate secondo i metodi normalizzati che si seguono per le analisi delle acque potabili e reflue. E’ stata realizzata una caratterizzazione statistica dei parametri studiati con l’impiego del software statistico STATGRAPHICS 5.0, (2000). Sono state provate alternative sperimentali come soluzione alle azioni in violazione di quanto stabilito per il versamento dei residui secondo la metodologia più adeguata per il loro trattamento, la proposta di Momplet e Esteban (2005) che è un diagramma generale per i laboratori docenti, che propone l’operazione di diluizione e neutralizzazione per i residui con  valori estremi di pH.

I valori medi ottenuti, danno la possibilità di apprezzare qual è il residuo che presenta maggiore o minore incidenza per ognuna delle analisi realizzate nella caratterizzazione fisico-chimica. Gli indicatori di maggiore importanza da tenere di conto per il versamento di un acqua reflua come pH, temperatura, COD e solidi totali, sono analizzati con profonda attenzione. I residui con pH £ 2 o pH ³ 12 sono considerati pericolosi per corrosività, per questo si propone un possibile trattamento per neutralizzazione per il grado più basico (residuo 1) con pH = 12 e per il più acido (Residuo 3) con pH = 0,6  potenzialmente pericoloso;  dato che in questo residuo esiste una grande quantità di fenolo e di acido sulfureo come reagenti, se utilizza acido cloridrico e idrossido di sodio come agenti neutralizzanti, si realizza una diluzione 1:5 per il trattamento per neutralizzazione e successivamente 1:10.

E’ stato provato che la Domanda Chimica di Ossigeno è diminuita considerevolmente, fino ad un valore finale di 577, 11 mg/L per il residuo 1, mentre per il residuo 3 il valore finale è stato di 340 mg/L , rispettando così la norma sul versamento NC 27:(2012).

L’esperimento realizzato con l’impiego di materiale assorbente, carbone attivo, come alternativa per la rimozione del fenolo è stato svolto mediante l’esperimento preliminare fattoriale 2 (alla seconda) dove  è stato valutato il tempo di contatto e di quantità del carbone nel residuo 3 con pH =0,6, questo evidenza la fattibilità del trattamento e corrobora il fondamento teorico dell’operazione che diminuisce la concentrazione del fonolo e rispetta i parametri di norma rispetto alla COD.

Nel caso sia necessario realizzare questo trattamento per grandi volumi di residui, si propone di realizzare il disegno tenendo di conto i criteri di scala, in presenza di un processo discontinuo. Si raccomandano questi trattamenti sempre che vengano realizzati con queste tecniche operative, in maniera da evitare i danneggiamenti al corpo ricettore i rischi di contaminazione ambientale.

I residui oggetto di studio appartengono alle seguenti tecniche operative o procedimenti:

Residuo 1: Determinazione dell’attività enzimatica della α- amilasi di pancreas suino.

Residuo  2: Influenza della temperatura e del pH sulla stabilità funzionale dell’enzima α- amilasi.

Residuo 3: Determinazione del contenuto totale di Carboidrati solubili in un campione di origine vegetale.

Residuo 4: Studio dell’attività  di protoleisi in un estratto enzimatico di origine animale.

Residuo 5: Disinfezione di Henequén.

Residuo 6: Disinfezione di Stylosanthes.

Maggiori informazioni
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nella categoria Scienza e Tecnologia
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