Kalinic è appena arrivato al Milan, ma se non segna Mirabelli lo rimanderà là

Kalinic è appena arrivato al Milan, ma se non segna Mirabelli lo rimanderà là

E finalmente, dopo due mesi di tira e molla, Nikola Kalinic è riuscito ad approdare al Milan. lo ha annunciato la Fiorentina in uno stringato comunicato ufficiale in cui fa sapere di aver ceduto, a titolo temporaneo con obbligo di riscatto, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Nikola Kalinic (classe ’88) all’A.C. Milan.

In pratica, il Milan - supponendo che riesca a trovare dei soldi veri - alla fine del prestito pagherà alla viola il costo del cartellino. 

Enfatico, ed anche comico al tempo stesso,il comunicato del Milan. "Lui voleva il Milan. E il Milan l'ha preso. L'acquisto di Kalinic è stato possibile grazie all'ennesimo sforzo economico della società ma anche alle chiare intenzioni del giocatore, che da tempo spingeva per vivere questa esperienza.

Il nuovo attaccante a disposizione di Mister Montella ha scelto la maglia numero 7, indossando i colori della nostra squadra, tifata fin da piccolo. Ecco, a Milan TV, le sue prime parole appena dopo la firma, nell'intervista realizzata direttamente nella sede rossonera. Dall'emozione di San Siro al Derby di Milano: benvenuto Nikola!"

Da notare quelle parole sintetizzate in "sforzo economico" che sono di una ironia che fa concorrenza a quella di un comico professionista, visto che finora il Milan per rinnovare la squadra ha ulteriormente scavato il pozzo già profondo dei propri debiti.

Ma la comicità non si è fermata a questo aspetto. Il direttore sportivo del Milan, Mirabelli, durante la presentazione del giocatore si è rivolto a Kalinic dicendogli «ora metti la palla dove sai sennò ti rimandiamo là», nel senso alla Fiorentina, come se fosse una punizione.

Immediata è arrivata la risposta "ufficiale" della società viola: "ACF Fiorentina esprime stupore e dissenso per il tono utilizzato dal Direttore Sportivo di AC Milan Massimiliano Mirabelli durante la presentazione del calciatore Nikola Kalinic.

I termini utilizzati dal Dirigente rossonero che, parlando della possibilità di far tornare il calciatore croato alla Fiorentina, ha usato un denigratorio là, appaiono totalmente fuori luogo e decisamente evitabili.

Ci terremmo a ricordare al DS Mirabelli che la Fiorentina è una società importante nella quale hanno giocato campioni che hanno fatto la storia del calcio e che questo Club rappresenta Firenze, una delle città più belle e conosciute al mondo e che pertanto merita e pretende, nel riferirsi ad esso oggi e in futuro, un rigoroso rispetto."

Forse la Fiorentina, avrebbe dovuto ricordare al ds Mirabelli che il paese di Bengodi in cui lui adesso abita si basa su oltre 400 milioni di debiti, a cui deve aggiungere il costo degli stipendi, che dovranno essere pagati nei prossimi 12/24 mesi... con soldi veri.

Auguri di cuore al ds Mirabelli e all'ad Fassone che, se potessero trasformare l'ottimismo in denaro, sarebbero gli uomini più ricchi del mondo.


Ultimora. Dal Milan è arrivato poco dopo un comunicato in risposta: "A seguito della nota ufficiale della Fiorentina sulle parole del nostro Direttore Sportivo e Responsabile dell’Area Tecnica al momento della firma di Nikola Kalinic, giudicate “fuori luogo e evitabili”, AC Milan intende condividere le seguenti dichiarazioni di Massimiliano Mirabelli: ”Provo da sempre grande stima e ammirazione per la Fiorentina, la sua proprietà, i suoi manager, i suoi tifosi. Se qualcuno ha percepito nelle mie parole una mancanza di rispetto, me ne scuso. Credo fosse evidente, per il tono, la mia espressione, lo stesso linguaggio del corpo, che quanto detto non voleva che essere una battuta colloquiale, certo non un contenuto dal tono denigratorio".

 

 

Manolo Serafini
nella categoria Sport
Attendere...