SPEZZATINO PIEMONTESE DI VITELLO MARINATO NEL VINO

SPEZZATINO PIEMONTESE DI VITELLO MARINATO NEL VINO
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La ricetta di questo spezzatino piemontese denota una origine antica e contadina, quando la necessità faceva trovare il modo di insaporire con quasi niente i cibi da portare in tavola.
Anticamente la carne veniva marinata nel vino non per dargli più sapore, ma per renderla mangiabile, perchè diventava maleodorante dopo pochi giorni, in assenza dei successivi procedimenti industriali che vengono spesso criticati.  E in questo aiutava il fatto che abitualmente lo stesso “genuino” vino dei contadini era buono per 4 mesi l’anno, prima di virare progressivamente verso l’aceto, appena si attenuava il freddo invernale.

Nel caso dello spezzatino piemontese, la presenza dei chiodi di garofano denota il successivo miglioramento economico, soprattutto nelle zone di pianura come la provincia di Novara, da dove proviene questa ricetta. Che peraltro denota anche l’evidente influsso della vicina Milano, dove è tradizionale uno spezzatino che sarebbe identico, se non fosse per l’aggiunta di salsa di pomodoro.

Solo pochi suggerimenti per la migliore riuscita del piatto.

Affinché la marinatura della carne abbia senso deve essere lunga: se possibile 24 ore, ma in ogni caso non meno di 12. Inoltre tagliate o fatevi tagliare dal macellaio la carne a tocchi relativamente piccoli: l’ideale è intorno ai 3 cm, 3 cm e mezzo.

Attenzione ai chiodi di garofano. Se proprio vi piacciono nella marinatura potete anche metterne 3 o 4, ma poi eliminateli, lasciandone non più di uno nella cottura, oppure nessuno. In un’ora di cottura un chiodo di garofano rilascia tutto il suo aroma, e si sente. Bastano 2 chiodi di garofano nella cottura per far cambiare il sapore dello spezzatino e farlo diventare quasi uno spezzatino valdostano, dove il loro sapore è dominante.

Questa ricetta di spezzatino piemontese è ottima anche con carne di manzo. In tal caso scegliete tagli ricchi di tessuto connettivo (reale, cappello del prete, scalfo e tagli di collo in genere) e prolungate la cottura fino a 90 minuti e anche più, ma sempre a fuoco minimo.

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valtercirillo
nella categoria Salute
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