Muore a 83 anni dopo una lunga malattia il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano

Muore a 83 anni dopo una lunga malattia il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano

"Si sono particolarmente aggravate le condizioni di salute del cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano, assistito presso Villa Sacro Cuore di Triuggio. Invitiamo tutta la comunità diocesana e coloro che lo stimano a pregare per lui in quest’ora di prova."

In questa breve nota diffusa venerdì dalla Diocesi di Milano, inviata congiuntamente dal cardinale Angelo Scola - in qualità di amministratore apostolico dell'Arcidiocesi di Milano - e dall'arcivescovo eletto monsignor Mario Delpini, si lasciava intendere quanto gravi fossero le condizioni di salute di Dionigi Tettamanzi che aveva lasciato la guida dell'arcidiocesi il 28 giugno 2011.

Sabato 5 agosto, è stata diffusa la notizia della morte del cardinale, dopo una lunga malattia, avvenuta attorno alle 10.30. Dionigi Tettamanzi aveva 83 anni


Questo il testo del telegramma di cordoglio per la morte del cardinale Dionigi Tettamanzi inviato da Papa Francesco al cardinale Angelo Scola e a monsignor Mario Delpini:

Nell’apprendere la notizia del decesso del caro cardinale Dionigi Tettamanzi, desidero esprimere le mie condoglianze ai familiari e a codesta comunità diocesana, che lo annovera tra i suoi figli piu’ illustri e tra i suoi pastori piu’ amabili e amati.

Penso con affetto e ricordo con gratitudine l’intesa opera culturale e pastorale profusa da questo benemerito fratello che nella sua feconda esistenza ha testimoniato con gioia il vangelo e servito docilmente la chiesa, dapprima come presbitero nell'arcidiocesi di milano, poi come vescovo ad Ancona-Osimo, segretario della conferenza episcopale italiana, arcivescovo di Genova, in seguito arcivescovo della diletta Chiesa Ambrosiana, infine amministratore apostolico di Vigevano.

Sempre si distinse come pastore sollecito, totalmente dedito alle necessità e al bene dei sacerdoti e dei fedeli tutti, con una peculiare attenzione ai temi della famiglia, del matrimonio e della bioetica, dei quali era particolarmente esperto.

Elevo la mia preghiera al signore affinché, per intercessione della beata Vergine Maria, che egli ha tanto amato, accolga questo suo fedele servitore nel gaudio e nella pace eterna, e di cuore imparto a coloro che ne piangono la scomparsa la benedizione apostolica, con un pensiero speciale per quanti lo hanno amorevolmente assistito in questi ultimi tempi di malattia.

Franciscus PP.

dal vaticano, 5 agosto 2017

Fiorenza Gentileschi
nella categoria Cronaca
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