Rita Bernardini: condizioni umilianti al carcere di Pisa, anche per chi ci lavora

Rita Bernardini: condizioni umilianti al carcere di Pisa, anche per chi ci lavora

Condizioni umilianti e inumane al carcere di Pisa dove, Rita Bernardini (Partito Radicale) e una delegazione l’ Associazione Andrea Tamburi di Firenze sono stati in visita.

Situazione inaccettabile anche al carcere di Pisa, le condizioni igenico sanitarie della struttura umiliano i detenuti e chi lavora. Impossibile tollerare. 

Dichiara Rita Bernardini, membro della Presidenza del Partito Radicale "ho visitato la casa circondariale di Pisa. Le condizioni di detenzione dei 266 carcerati sono più che disumane e degradanti, sono da denuncia immediata alla Procura della Repubblica, cosa che farò personalmente nelle prossime ore.

Sovraffollamento, sporcizia, mura scrostate e tappezzate con carta di giornale per coprire le schifezze stratificate sulle mura, materassi indecenti, gabinetti a vista così che i detenuti devono defecare e orinare alla presenza dei loro compagni di cella e del personale penitenziario al quale lo Stato consegna nei fatti l’ordine di operare in condizioni di totale illegalità rispetto alla Costituzione e alla normativa vigente."

Irene Testa, Maurizio Bolognetti, Paola Di Folco, Annarita Di Giorgio e la stessa Bernardini sono oggi al quindicesimo giorno di sciopero della fame in vista della Marcia per l’Amnistia, l’Indulto e la riforma della Giustizia convocata il 6 novembre a Roma da Regina Coeli (h. 9:30) a Piazza San Pietro nel Giorno del giubileo dei Carcerati, marcia intitolata a Papa Francesco e Marco Pannella.

Sheyla Bobba
nella categoria Politica
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