Nasce il Partito Islamico Italiano

Nasce il Partito Islamico Italiano
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Quando il libro Sottomissione (Soumission) di Michel Houellebecq uscì nel 2015, molti erano scettici sulla trama del romanzo, che immaginava un partito musulmano vittorioso alle presidenziali francesi nel 2022. Si, quelle vinte domenica scorsa da Macron.

Del resto, molti anni prima, Oriana Fallaci avvertiva del pericolo che avrebbe corso l'Europa. Un esodo continuo ed inarrestabile di immigrati musulmani.  Un'immigrazione utilizzata come un'arma letale. Come il cavallo di Troia. Un'invasione che ci avrebbe obbligato a piegarci nel modificare la nostra cultura e i nostri valori (se mai ne avessimo ancora). L'Europa, diceva la scrittrice fiorentina, si sarebbe chiamata Eurabia.

Lo possiamo vedere tutti i giorni con i nostri occhi. Moschee più o meno legali nascono come funghi nei quartieri delle nostre città, le donne che vestono il Niqab sono sempre più numerose, le richieste delle comunità islamiche a tutela delle propria tradizioni religiose sono sempre più pressanti.

Se a Londra abbiamo un sindaco musulmano, a Milano siede tra i banchi della giunta Sala(h), una consigliera con tanto di velo islamico.

Nasce il Partito Islamico Italiano  

E' notizia di questo periodo che  Hamza Roberto Piccardo, fondatore dell’ unione delle comunità islamiche in Italia, collegato con i Fratelli Musulmani, fautore della poligamia,  sta programmando una serie di incontri, in varie città italiane, per presentare la Costituente islamica: nasce il Partito Islamico Italiano.

Mi domando, se nello statuto del partito di Piccardo, sia stato inserito un articolo che imponga l'obbligo di osservare la Costituzione della Repubblica italiana. E ancora meglio, quello di condividere i diritti fondamentali dell'uomo.

Ma, si sa, che la legge islamica, la Sharia, non è compatibile con la nostra Costituzione,  e i diritti fondamentali dell'uomo da considerare saranno quelli dell'Islam.

Il cosiddetto " buonista" che dovesse leggere questo post, rimarcherà la libertà di ognuno nel professare la propria religione. Sono d'accordo,  ma c'è il pericolo che uno stato laico, come dovrebbe essere il nostro, (dico dovrebbe, perché il Vaticano ahimè docet nel nostro Paese) sarà presto conquistato e soggiogato dai partiti islamici.  Con la nostra democrazia si prenderanno il potere, e con le loro regole ci sottometteranno.                                                                                                                 

E forse, come nei paesi del Golfo, ci troveremo un giorno, anche in Italia, un'insegna posta all'entrata dei bagni pubblici: "Solo per musulmani"

emiliostagni
nella categoria Politica
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