L'inutile viaggio in USA di Paolo Gentiloni

L'inutile viaggio in USA di Paolo Gentiloni

Ieri, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni si è incontrato con Donald Tuump, alla Casa Bianca. Come unico commento all'incontro, snobbato dalla stampa americana e altrettanto da quella italiana, viene da dire: ma che ci è andato a fare Gentiloni in USA?

L'Italia organizza il prossimo G7 in Sicilia, ma dei temi in agenda nessuno ne ha fatto menzione. La visita in Italia, per Trump, sembra essere interessante solo per poter incontrare il Papa!

Gentiloni ha provato a coinvolgere gli USA in un ruolo attivo in Libia. Per tutta risposta Trump ha detto no grazie, limitandosi a ricordare che comunque il suo paese combatte e combatterà il terrorrismo ed in particolare l'ISIS dovunque si annidi. A questo si limiterà un qualsiasi possibile futuro intervento USA in Libia.

Infine, contraddicendo quello che aveva detto durante la sua campagna elettorale Donald Trump ha dichiarato di essere favorevole ad un'Europa forte e di essere particolarmente attento, per tale motivo, a quanto accadrà in Francia dopo le elezioni, considerate un test chiave per l'unità europea. Evviva la coerenza.

Per quanto riguarda l'Italia, le solite affermazioni di circostanza riguardo l'amicizia e il ruolo di mediazione e aiuto nelle crisi internazionali per le quali, anche qui in pieno disprezzo alla coerenza con quanto dichiarato in passato, Trump ha considerato fondamentale anche il ruolo della Nato.

Questo è tutto quanto, almeno ufficialmente (e c'è da crederlo), si sono detti Trump e Gentiloni durante il loro incontro. La prossima volta sarà utile ricordar loro che certe "pratiche" possono anche essere sbrigate con una telefonata o, addirittura, in videoconferenza.

Piero Rizzo
nella categoria Esteri
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